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Invisibili, il mondo che ignora le donne siamo noi

Invisibili di Caroline Criado Perez (Einaudi, traduzione di Carla Palmieri) è il libro che ogni uomo dovrebbe leggere? In realtà è un libro che dovrebbero leggere tutti, ma sì, gli uomini di più, perché la strada che dobbiamo fare è più lunga. Cosa possiamo dire del libro? Semplicemente: da leggere. E qualche pensiero che ci ha ispirato.

La disparità di genere si annida anche là dove non crediamo, ancor più insidiosamente quando pensiamo di compiere qualcosa in virtù dell’uguaglianza e invece insistiamo nella direzione opposta. È facile raccontarsi che questo femminismo sta davvero esagerando. Anzi, è comodo, perché tutta questa facilità non la comprendiamo. Invisibili ha il merito di accompagnare il discorso con solidi dati, ma quel che più colpisce è l’estensione della nostra indifferenza, la naturalezza cristallizzata del pensare il mondo a misura d’uomo.

È il paradosso dell’essere donne: fin troppo visibili quando c’è bisogno di una classe sessuale subordinata, e invisibili nei momenti che contano – quelli in cui bisognerebbe contare.

E chi ignora le donne? D’accordo, hanno imparato a ignorarsi da sole, ma chi ha insegnato loro anche questo? Eh già, noi uomini, siamo noi, punto. Inutile girarci attorno, accampare scuse, moderare il linguaggio, indorare la pillola, brancolare nel vuoto conoscitivo, sputare sentenze rabbiose, fare orecchie da mercante, rifugiarsi dietro giochi di prestigio da quattro soldi: dobbiamo aprire gli occhi. Guardarle come facciamo, come oggetti sessuali ed esseri inferiori, non è avere gli occhi aperti, se non rivolti al nostro ego fuori luogo.

Non sarebbe ora di finirla? La risposta ve la diamo noi: sì. In Invisibili trovate molte ragioni per farlo. Sarà sempre troppo tardi perché è già troppo tardi.

p.s. Dietro la firma Redazione si intendono due maschi bianchi etero. Lo specifichiamo per levare dubbi a chi pensasse che siamo le solite femministe esagitate o i soliti omossessuali invertebrati. Si può essere maschi bianchi eterosessuali senza comportarsi per forza come teste di cazzo. Siamo impeccabili? Assolutamente no, se lo pensassimo già staremmo sbagliando. Proviamo a migliorarci quotidianamente, fin dove le nostre deboli menti ci faranno arrivare non sappiamo, speriamo solo di non rimanere troppo indietro e non essere stronzi fatti e finiti.

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