Istanbul, bomba a una fermata del bus, 11 morti e 36 feriti

Ennesimo attentato nella capitale turca. Un’autobomba è esplosa al passaggio di un veicolo della polizia antisommossa turca. Crollo del turismo per l’escalation di attentati che, dal luglio scorso, hanno provocato 200 vittime

L’esplosione di un’autobomba parcheggiata vicino alla fermata degli autobus nella centralissima piazza Beyazit, tra l’università di Istanbul e il gran bazar, ha causato undici morti. Si contano anche 36 feriti, di cui 3 molto gravi. Dopo l’esplosione si sarebbero sentiti anche degli spari. Drammatica l’escalation di morti che dall’inizio dell’anno ha toccato la città turca: il bilancio è di 200 vittime. Il 19 marzo un attentatore kamikaze dell’Is si era fatto esplodere in una via pedonale della parte europea di Istanbul, causando la morte di cinque persone e ferendone 36. L’esplosione era avvenuta su viale Istiklal, strada dello shopping. Il 13 marzo un’autobomba esplosa nelle strade di Ankara aveva provocato 37 morti e 125 feriti. Il 12 gennaio nel cuore della Istanbul turistica un kamikaze si era fatto saltare facendo strage di turisti tedeschi vicino alla moschea Blu e a quella di Santa Sofia. Il bilancio fu di 10 i morti, 8 arrivavano dalla Germania (in un primo momento il governo turco aveva detto che erano 9) e uno dal Perù, e 15 i feriti. L’attentatore era un uomo dell’Is, si chiamava Nabil Fadli, cittadino siriano, nato in Arabia Saudita.

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