Ancora problemi per MV Agusta: la Casa di Schiranna, con già alle spalle un debito da 50 milioni e sotto concordato, è finita sotto la lente delle Fiamme Gialle. L’accusa è di omissione di versamento dell’Erario per oltre 7 milioni e l’azienda risponde con una nota ufficiale
Alle prese con la difficoltosa situazione finanziaria, MV Agusta, che da mesi è impegnata nella ricapitalizzazione dell’azienda per fronteggiare un debito di circa 50 milioni di euro, è finita sotto la lente d’ingrandimento della guardia di finanza. L’accusa è di omissione di versamento all’erario: stando a quanto riportato dal quotidiano Varese News, l’azienda di Castiglioni, pur operando le dovute ritenute fiscali, avrebbe sistematicamente omesso – dal 2013 ad oggi e all’insaputa dei propri dipendenti – di versarle all’Erario per un importo totale di 7 milioni e 360mila euro. In pratica, trattenute dalla busta paga, le ritenute fiscali relative alla retribuzione del personale non sono mai state versate nelle casse del Fisco. Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle sotto il coordinamento del sostituto procuratore Luca Petrucci hanno evidenziato come l’operazione fosse stata volontariamente adottata dal management aziendale per autofinanziarsi nel processo di ricapitalizzazione.
Stando sempre a quanto riportato dal quotidiano locale di Varese, la Guardia di Finanza avrebbe inoltre accertato – in collaborazione con l’INPS – che, a fronte di un debito originario di circa 13 milioni di euro, 6,8 milioni erano ancora dovuti. Motivo per cui l’INPS, che è in grado di accertare telematicamente eventuali omissioni, aveva già provveduto a iscrivere la rimanente somma a ruolo esattoriale. L’accusa è molto grave e non poteva arrivare in un momento peggiore, con l’azienda varesina alle prese con la ricapitalizzazione del debito e Castiglioni già coinvolto in un’altra inchiesta coordinata dalla Procura di Varese – fonte ANSA – su presunte irregolarità nella dichiarazione dei redditi che, nel luglio scorso, aveva portato al sequestro di due Ferrari di sua proprietà dal valore circa di 180mila euro.
Dal canto suo, MV ha prontamente risposto alle accuse con un comunicato stampa che riportiamo integralmente:“Facendo seguito agli articoli di stampa apparsi su alcune testate online, la società MV Agusta Motor SpA, in relazione a presunte violazioni di natura tributaria e previdenziale, sottolinea:
• che ha sempre presentato regolarmente e nei termini di legge le dichiarazioni fiscali e previdenziali, riportanti l’ammontare del debito, anche regolarmente esposto nei bilanci della società;
• che sta versando le ritenute fiscali e previdenziali nei termini previsti dalla legge ancorché tramite regolare rateazione concordata con gli enti preposti;
• che a fronte della ristrutturazione debitoria in corso, le obbligazioni di natura fiscale e previdenziale, sono oggetto di rinegoziazione e riscadenziamento, nei termini consentiti dalla legge”.
Stando sempre a quanto riportato dal quotidiano locale di Varese, la Guardia di Finanza avrebbe inoltre accertato – in collaborazione con l’INPS – che, a fronte di un debito originario di circa 13 milioni di euro, 6,8 milioni erano ancora dovuti. Motivo per cui l’INPS, che è in grado di accertare telematicamente eventuali omissioni, aveva già provveduto a iscrivere la rimanente somma a ruolo esattoriale. L’accusa è molto grave e non poteva arrivare in un momento peggiore, con l’azienda varesina alle prese con la ricapitalizzazione del debito e Castiglioni già coinvolto in un’altra inchiesta coordinata dalla Procura di Varese – fonte ANSA – su presunte irregolarità nella dichiarazione dei redditi che, nel luglio scorso, aveva portato al sequestro di due Ferrari di sua proprietà dal valore circa di 180mila euro.
Dal canto suo, MV ha prontamente risposto alle accuse con un comunicato stampa che riportiamo integralmente:“Facendo seguito agli articoli di stampa apparsi su alcune testate online, la società MV Agusta Motor SpA, in relazione a presunte violazioni di natura tributaria e previdenziale, sottolinea:
• che ha sempre presentato regolarmente e nei termini di legge le dichiarazioni fiscali e previdenziali, riportanti l’ammontare del debito, anche regolarmente esposto nei bilanci della società;
• che sta versando le ritenute fiscali e previdenziali nei termini previsti dalla legge ancorché tramite regolare rateazione concordata con gli enti preposti;
• che a fronte della ristrutturazione debitoria in corso, le obbligazioni di natura fiscale e previdenziale, sono oggetto di rinegoziazione e riscadenziamento, nei termini consentiti dalla legge”.