È morto Dario Fo, Nobel per la letteratura

L’attore e drammaturgo italiano, Nobel nel 1997 per la letteratura, se ne è andato a 90 anni per il sopraggiungere di problemi polmonari.

 

È morto Dario Fo, un uomo che nella sua vita è stato tutto: scrittore e drammaturgo, attore e scenografo, attivista politico e pittore, regista e drammaturgo. Ricoverato da 12 giorni all’ospedale Sacco di Milano per problemi respiratori se n’è andato questa mattina. Enormi la sua produzione e il suo impegno, anche politico: Durante il 1968, assieme alla moglie Franca Rame, decisero di fondare il collettivo “Nuova Scena” dal quale si separarono «per divergenze politico-ideologiche». Questo portò alla nascita di un altro gruppo di lavoro: “La Comune”, celebre per gli spettacoli di satira e critica politica che mise in scena, come “Morte accidentale di un anarchico” e “Non si paga! Non si paga”. Nel 1969 Dario Fo portò per la prima volta in scena il Mistero buffo, che divenne poi la sua opera più famosa: Fo era l’unico attore in scena e recitava – rielaborandoli – testi antichi in un linguaggio teatrale che mescolava lingue e dialetti. Questo linguaggio inventato si chiama grammelot ed è fatto di onomatopee e parole prive di significato che imitano il ritmo e l’intonazione di linguaggi esistenti: nel caso di Fo era una mescolanza dei dialetti della pianura padana.

Su massimo miliani

Ho il CV più schizofrenico di Jack Torrence, per questo motivo enunciare qui la mia bio potrebbe risultare complicato. Semplificando, per lo Stato e per l'Inpgi, attualmente risulto essere giornalista.

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