Serena Williams vs Venus Williams 6-4 / 6-4
Sì, c’è stata partita ed ha vinto la più forte. Alla vigilia del match, con l’ideatore di questa rubrica, discutevamo sulla possibilità che fra le due straordinarie sorelle questa mattina ci sarebbe stata effettivamente partita. Oppure se una delle due avrebbe lasciato campo libero all’altra. No, come predetto, la finale è stata autentica, giocata più che altro sui nervi. Fino a quando Serena non si è centrata ed ha fatto valere la sua superiorità fisica.
Il fatto che la partita sia cominciata con ben 4 break consecutivi testimonia quanta tensione ci fosse nella mente, solitamente lucidissima e testarda, delle due ultra-trentenni. Match non bello ma brave, bravissime, entrambe.
Serena Williams 9
Gran torneo. E uno schiaffone a tutti i critici che recitavano in coro quanto la stagione scorsa fosse stata per lei fallimentare, dandola per spacciata. Come se raggiungere tre finali Slam (una vinta a Wimbledon e due perse) e due finali nei Masters (una vinta, a Roma, e una persa a Indian Wells) fosse una Caporetto. In questi Australian Open, meritatissimi, ha dimostrato a tutte la sua superiorità, scalando peraltro un calendario per nulla agevole, sin dal primo turno. Alla sorella non ha fatto sconti, anche se ha accusato in diversi momenti (si badi bene, non decisivi) la tensione. Spaccando persino una racchetta con irrisoria facilità. Due break al settimo gioco e, dopo l’inizio traballante, solidità marmorea al servizio. Si riprende lo scettro di numero 1 del ranking ingiustamente scippatole da una fredda calcolatrice elettronica.
Venus Williams 8,5
Occorre solo inchinarsi di fronte all’eleganza di questa atleta e donna eccezionale. Quasi tutti la davano per finita, in particolare dopo la serie di infortuni e la sindrome di Sjögren che l’ha costretta ad una rivoluzione della sua alimentazione, tenendola ferma per parecchi mesi. Divenuta vegana ed allenandosi duramente ha riconquistato con una forza di volontà esemplare il palcoscenico più prestigioso del tennis mondiale. Ha disputato un torneo interessante, tutto classe e grinta. Qualità non sufficienti per battere, in finale, la sorella minore. Serena ha saputo capitalizzare al massimo le opportunità regalatele dal punto debole della sorella maggiore: la seconda di servizio. Per il resto qualche errore di troppo, specie col diritto. Mentre di rovescio Venus è stata ben più efficace.
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