È in qualche maniera il viaggio, non fisico ma interiore, il tema preponderante di questo racconto autobiografico di un grande musicista, nonché eccellente produttore. Cafiero ci parla di se tra le pagine di questo diario, senza nasconderci praticamente nulla. E se lo fa è perché è profondamente consapevole del fatto che se oggi è un uomo acuto e un artista sopraffino è anche grazie al suo passato di bambino e di adolescente eccessivamente sensibile, assolutamente fragile. Nel suo cuore e ancor più nella sua anima ci sono state e ci sono tutt’ora numerose ferite, che -però- non sono state d’ostacolo alla sua arte ma che -anzi- gli hanno permesso di arricchirla notevolmente. Lui non ha mai voluto scappare dalle emozioni, anche quelle più forti ed intime. Ed è stata questa forse la sua più grande forza che l’ha portato a non indietreggiare di un solo passo nemmeno innanzi alla paura che -a suo avviso- va capita e vissuta fino in fondo. Lui non ha mai voluto che gli altri decidessero per lui e per la sua vita e -al contrario- ha sempre cercato, nonostante le numerose difficoltà, di essere lui stesso il capitano della sua barca, anche durante le tempeste più violente e acute. Lui ne ha vissute tante e se oggi è forte è proprio per questo motivo. Ha viaggiato molto all’interno della sua anima, l’ha accarezzata e oggi la conosce molto bene. Non è spaventato dalla solitudine, perché -in realtà- solo non lo è stato mai per davvero: ad accompagnarlo fin da piccino nel corso della sua esistenza è stata la sua musica e ancora più la chitarra, che ha rappresentato indubbiamente la sua ancora di salvezza. E infatti in sua compagnia che trascorreva le sue giornata, serate e persino le sue nottate, durante la quali non riusciva e non voleva prendere sonno. Era alla costante ricerca del suono perfetto. Solo così riusciva a sentirsi vivo, anche quando il suo corpo diventava sempre più debole, magro, pallido e scarno. Ha vinto numerose lotte. Ce l’ha fatta a sopravvivere e poi pian piano, ha iniziato anche a vivere la sua vita. Un testo toccante, scritto a quattro mani con la complicità di Lisa Di Giovanni, che ha saputo raccontarci insieme all’artista una storia vivida, che non può che colpirci dritto al cuore e che -nel contempo- ci induce a lottare sempre più “con le unghie e con i denti” per i nostri sogni, qualunque essi siano, al fine che un giorno possano diventare una splendida realtà. Perché – del resto- è solo così che la smetteremo finalmente di accontentarci di sopravvivere, anziché di vivere a pieni polmoni quel grande dono che è chiamato vita.
Casa Editrice: L’Erudita
Genere: Narrativa autobiografica
Sezione: Letteratura
Pagine: 89
Listino: 15,00 €
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