Paradigma Lemebel. Identità fluida versus norma sociale di Ariase Barretta è un ottimo libro per chi si avvicina ai temi della fluidità sessuale e della liberazione sociale di tutte le forme si sessualità. La rilettura politica di Lemebel offre la possibilità, anche a chi non conosce l’autore cileno, di cogliere il senso profondo della sua dissidenza estetica e politica.
Paradigma Lemebel. Identità fluida versus norma sociale di Ariase Barretta
Pedro Lemebel, conosciuto in Italia per i suoi romanzi e in particolar modo per Ho paura torero, è un artista politico, nel senso più militante del termine. Un artista che non può fare a meno di essere dissidente, opposto al potere per natura, per identità.
Il grande interesse per la sua vita-manifesto deriva dal fatto che Lemebel ha vissuto per la maggior parte del suo tempo sotto il regime del Pinochet. “Pedro Lemebel è un corpo dissente” come giustamente scrive Ariase Barretta all’inizio del suo splendido saggio.
Il saggio, comparso sul mercato italiano nel 2024, si ripropone l’obiettivo di stagliare l’opera di Lemebel dalla letteratura di genere, valorizzandone il ruolo politico e ontologico. Nella letteratura di Lemebel si può ritrovare un approccio marxista-freudiano che punta alla liberazione sessuale, inserendola però in un orizzonte più ampio di lotta di classe.
Barretta analizza se l’accettazione dell’omosessualità da parte della nostra società non sia essa stessa diventata una semplice discriminazione di classe per tutte le altre forme di sessualità. Lemebel, in diverse interviste, ma anche nei racconti, fa notare con grande schiettezza come l’omosessualità sia stata in parte accettata nel mondo occidentale a patto che fosse “omonormata”, ovvero non andasse ad intaccare abiti e costumi sociali considerati fondamentali. Un’omosessualità che rimane faccenda privata, di cui non occuparsi.
Questa posizione salta negli Ottanta, quando il virus dell’Aids conduce in un unico vortice di morte personaggi popolari simbolo di mascolinità, come Rock Hudson, e lumpen proletari, gli ultimi della terra. In quegli anni si sviluppa inizialmente l’idea che l’Aids colpisca solo diseredati e pervertiti, col tempo l’idea cade sotto i colpi della scoperta che nessuno è invulnerabile alla piaga sociale a cui si sta assistendo.
È proprio questa differenza che Barretta sottolinea anche quando racconta, attraverso gli spunti offerti dal materiale di Lemebel, di come l’accettazione dell’omosessualità non sia una conquista per la liberazione di tutte gli orientamenti sessuali o identitari. Nel mondo liberista l’omosessualità è accettata se ricca, consumatrice, non oppositiva ai costumi condivisi dalla maggioranza e possibilmente sana. La minoranza sessuale diventa quindi una minoranza politica, una classe sociale con poca risonanza, destinata ad essere azzittita dopo essere stata capro espiatorio.
Questa distinzione porta Lemebel a non credere davvero in “una omosessualità”, ma in un complesso di scelte che si muovono tra la sessualità e il costume sociale, non ascrivibili al dualismo etero/omo.
“L’omosessualità in sé come categoria sessuale speciale, non esiste. Esiste la sessualità, l’ampio ventaglio di sessualità dove ogni eterosessuale ha una sessualità diversa e ogni omosessuale anche”.
Non essendo tutta la sessualità e le ricerche di identità possibili associabili ad un binomio omo/etero, la liberazione sessuale deve essere eliminazione della norma e non tentativo di allargare la norma ad un singolo o più orientamenti maggiormente gestibili dalla società.
La posizione di Lemebel è politica e quindi estetica. Anzi l’estetica necessita di una riconsiderazione politica perché, senza una liberazione ideologica dal concetto di diversità, l’anomalia del en travesti sarebbe fagocitata dal pensiero normalizzante considerandola una faccenda di costume, di follia, non come una scelta identitaria.
Paradigma Lamebel è un ottimo libro per chi si avvicina ai temi della fluidità sessuale e della liberazione sociale di tutte le forme si sessualità. La rilettura politica di Lemebel offre la possibilità, anche a chi non conosce l’autore cileno, di cogliere il senso profondo della sua dissidenza estetica e politica.
Ariase Barretta – Paradigma Lemebel. Identità fluida versus norma sociale – Asterisco