Il Bello che non Balla

Tempo fa un  ragazzo mi disse: “Alle donne piacciono gli stronzi“. Considerando che stava uscendo da una storia fatta di tradimenti/bugie/opportunismo, era una filosofia giustificabile al dramma in atto.

Un rapporto deteriorato con il tempo, dove il tempo era ingannevole ed ingannato da entrambe le parti, ma dove a piangere era solo uno. E non parlo di lei. Ci ho sempre pensato a questa cosa e mi veniva da sorridere.

Perché mai dovremmo correre dietro a qualcuno che non ci dà qualcosa di certo?Attenzione, non parlo di rapporti che diventano abitudini, ma di punti fermi e caratteri individuali ai quali fare affidamento in una relazione.

Perché cercare il Cattivo?

Perché soffrire deliberatamente?

Ma è ovvio, per  il classico dei classici, il Bello e Dannato che ci fa penare le sette piaghe d’Egitto e poi arrivederci e nemmeno grazie. Ecco perché.

Allora adesso tiro in ballo una controparte femminile.L’altra sera, io e la mia amica Ari, ci siamo trovate a parlare, come sempre, di comportamenti della curiosa razza umana, nello specifico, maschile. Se scrivo questo post è anche su sua richiesta e non sono riuscita a dirle di no, capitemi, mi allettava troppo la cosa.

Ce ne stavamo li sedute e ad un tratto lei esclama:”Ma perché non ci sono più i ragazzi di una volta?“

Quale volta?

Premettendo che non siamo due femmine preistoriche, non riuscivo a collegare il prototipo con un’epoca a me nota.

Ari si lamentava che i maschi di oggi sono timorosi, guardinghi e sospettosi.Che non prendono l’iniziativa, per quella ci dobbiamo pensare noi, gli togliamo dall’imbarazzo e poi la strada è in discesa.

Lei è una che avrà visto “Pretty Woman” centinaia di volte e, tralasciando il fatto Julia Roberts facesse marchette, vede Richard Gere come il prototipo di eroe romantico.

Non c’è nessun “Orgoglio e Pregiudizio” o “Cime Tempestose” che tenga.I Signorini in questione erano dei pivelli in confronto a Richard.Lui se la và a prendere la sua bella, con prepotenza e consapevolezza che magari potrebbe non essere facile.

Ho sorriso di nuovo.

Quindi non è vero che ci piacciono gli stronzi, possiamo esserne affascinate, ammaliate e sopraffate, ma alla fine ci rendiamo conto che i “Belli che non Ballano” sono destinati a non avere una partner per il saggio di fine anno.

Su Clara

Sono cresciuta a libri,moda e rock'n'roll. Mangio arte fin da piccola e ho sempre saputo che mi sarei occupata dell'immagine in tutto quello che la riguarda. Dopo i canonici anni di Liceo Artistico frequento l'Istituto Marangoni e l'Accademia del Lusso e della Moda a Milano dove spazio tra creazioni, styling e scrittura di settore. Ho una passione per il vintage a cui do una seconda vita, riutilizzando accessori e complementi d'arredo la cui immagine si stravolge e ne esce completamente rinnovata, la linea si chiama Resurrection Design, un nome che è tutto un programma, ma soprattutto una filosofia sulle possibilità. Scrivo, disegno e dispenso consigli su quello che sarà cool, una sorta di guida semiseria di quello che fotografo in giro per la City con l'occhio marcato dall'eyeliner e che racconto come se fosse una storia. Rido tanto, sogno molto e macino chilometri...ma sempre con un certo stile!

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