Alcuni di voi sono già partiti per le vacanze, altri invece, dovranno aspettare ancora un bel po’. In qualunque categoria rientrate, luglio è un mese perfetto per leggere, quindi ecco la nostra selezione di titoli per il settimo mese dell’anno
Libri da leggere Luglio 2018
Recensione: Alta fedeltà, Nick Hornby
Sono passati 20 anni dalla prima edizione di Alta fedeltà. Da allora sono successe parecchie cose: gli U2 sono diventati ancora di più una band planetaria, Kurt Cobain ci ha lasciato nel modo che tutti conosciamo, sono arrivate le Spice Girls e Britney Spears ha conosciuto ascesa, tracollo e resurrezione, per così dire…
Scoperte mediche non autorizzate, Marco Pizzuti
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Papillon, Henry Charrière
Un libro che per certi versi è un pugno in faccia, sporco, puzza di muffa e che non ha mezze misure un po’ come il suo protagonista nonché autore, Henri Charrière, detto Papillon, nomignolo che si aggiudica per via di una farfalla tatuata sul petto.
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Ghiaccio-Nove, Vonnegut Kurt
Ghiaccio-Nove
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Nel Guscio, Ian MCEwan
Nel guscio di Ian McEwan propone la narrazione di un nascituro che ancor prima di venire al mondo ha i suoi bei problemi. La madre progetta, insieme all’amante che è poi suo cognato, l’omicidio del padre e il narratore, dal suo punto di vista limitato ma prossimo, assiste inerme, o quasi, allo svolgersi delle vicende. Una prova non priva di spunti di interesse e una scrittura non priva di abilità.
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Elogio estivo della Lonely Planet, direttamente dal cuore del nostro Andrea Labanca
Con l’arrivo dell’estate mi trasformo irrimediabilmente in uno perdigiorno, in uno zingaro se volete o semplicemente in turista compulsivo. Non viaggiatore, mi piacerebbe, ma io proprio amo le code, l’odore delle ascelle altrui, le spiagge affollate e i piedi in testa dei vicini di spiaggia. Amo anche, se posso essere proprio sincero, ascoltare le conversazioni altrui in cui spesso ho la fortuna di ascoltare commissari tecnici con idee innovative sul fuorigioco e sul nascente calcio andino, esperti magistrati liberi dalla toga con una visione giuridica superiore per profondità al buon Hobbes ed esperti cronisti della vita privata altrui in cui fin troppo spesso rivedo i miei nemici.

