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Scoperte mediche non autorizzate di Marco Pizzuti

Con la recensione di Scoperte mediche non autorizzate di Marco Pizzuti non si intende qui inneggiare al complottismo che governa il mondo o suggerire un libro che propone soluzioni miracolose per patologie incurabili. L’obiettivo di questa lettura, molto semplice, dovrebbe essere essenzialmente quello di aprire la mente all’evidenza che le dinamiche fondamentali che governano la nostra vita sono, in parte, marce.

Non è tutto oro…

È innegabile infatti che le malattie rappresentano uno dei business più grandi al mondo. Ed è intuibile quanto le case farmaceutiche non siano delle agenzie di benefattori ma imprese che cercano di lucrare il più possibile, come capitalismo dominante prescrive. In determinati casi, quindi, non è del tutto conveniente avere in dotazione strumenti per sconfiggere rapidamente una malattia che “garantisce” ad un’azienda farmaceutica proventi sicuri e crescenti. Allora, ci si potrebbe spiegare perché la ricerca scientifica in tanti campi fa passi da gigante mentre la cura di diverse malattie resta ferma al palo, a quella di tanti anni fa, nonostante miliardi di euro di investimenti.

Sono ovvie conclusioni che scaturiscono dalla letture delle pagine scritte da Marco Pizzuti in Scoperte mediche non autorizzate, personaggio poliedrico che si è interessato e ha scritto di un sacco di cose: una collana di sei testi, di carattere letteralmente “esoterico”. Oppure “alternativo”. Quando si naviga in questi argomenti si confondono parole e definizioni e si fatica a distinguere spunti interessanti dalle fregnacce.

Ma non bisogna focalizzarsi sull’autorevolezza dell’autore o sulle soluzioni di guarigione proposte (con tanto di dati clinici e recapiti dei medici che le applicano), che potrebbero apparire in gran parte discutibili. Ma domandarsi perché tante cure alternative a quelle ufficiali sono in partenza osteggiate dalla medicina ufficiale. E anche perché il dibattito scientifico, in taluni argomenti, è così mortificato. Chiedendosi se un tale dominio delle multinazionali del farmaco fa ancora della salute umana il vero obiettivo della medicina.

Pizzuti scrive di Big Pharma (condivisibile) e delle varie strade alternative per la cura dei tumori, analizzando le percentuali di (in)successo di quella ufficiale: la stramaledetta chemioterapia. E poi la correlazione fra Hiv e Aids: si sprecano oramai le teorie su virus Hiv e sindrome da immunodeficienza acquisita, non è detto che quella proposta da Pizzuti sia quella vera, ma resta il fatto che vi sono malati di Aids che non hanno mai contratto il virus dell’Hiv. E poi malattie degenerative, autismo... e le frontiere della scienza (energetica), con passaggio obbligato dalle piante proibite.

Conclude con un pizzico di umiltà il Pizzuti: «Nel passare in rassegna le molteplici possibilità future e i numerosi sbagli passati, non pretendo certo di dispensare verità inconfutabili su cui non dispongo la necessaria competenza specifica; il mio intento è quello di divulgare i retroscena meno noti della medicina creata dall’industria e mostrare al contempo le concrete alternative a essa. La finalità ultima di questo compendio “eretico” è insomma quella di mettere in luce il lato più oscuro e ambiguo della medicina e riportare le pretese certezze accademiche al loro stato reale: una mera interpretazione di parte, dettata più dalle ragioni economiche delle multinazionali che da vere motivazioni scientifiche».

Schiavi dell’Oki, consumatori di Moment, adulatori dell’aspirina: non temete, queste soluzioni comode, rapide ma effimere non sono messe qui in discussione!

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