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Le Catilinarie – Amélie Nothomb 

Le Catilinarie - Amélie Nothomb 

“Il male, invece, è simile a un gas: non è facile da vedere, ma individuabile dall’odore. Il più delle volte è stagnante, distribuito in falde soffocanti; lo si crede inoffensivo, all’inizio, per via del suo aspetto; e poi eccolo all’opera, ci si rende conto del terreno che ho guadagnato, del lavoro che ho svolto, e ci si ritrova a tappeto perché, in quel momento, è già troppo tardi. Il gas non si può cacciarlo fuori.”

Émile è un ex professore di lingue antiche; quasi sessantacinque anni, una moglie di nome Juliette, la cui devozione si radica fin dalla giovane età e il desiderio di ritirarsi in campagna.
La ricerca della casa perfetta è dalla loro: una radura isolata, vicino ad un fiume, poco lontano dal paese principale e con un solo vicino, un medico. Meglio non potevano sperare.
Allontanarsi dal mondo e vivere come hanno sempre sognato, ecco quello che si apprestano a fare dopo aver firmato il contratto, ignorando la sfortuna.
Fino al giorno in cui verso le quattro di pomeriggio, qualcuno bussa alla loro porta: è il signor Bernardin, il loro vicino.
Un gesto gentile quello di presentarsi ai nuovi arrivati, pensano erroneamente i coniugi, peccato che il tempo in sua compagnia sembri dilatarsi e gli argomenti di discussione ridotti a poche sillabe.
Un caso. Un avvenimento da dimenticare.
Niente affatto. Le visite si ripeteranno di giorno in giorno, quasi come una specie di rito funesto, portando i protagonisti di questa vicenda ad oltrepassare tutti i limiti.
Si direbbe un vero proprio inferno nel loro piccolo paradiso.



Autore: Amélie Nothomb
Traduzione: Biancamaria Bruno
Casa editrice: Voland
Anno di pubblicazione: 2008
Anno di prima pubblicazione: 1998
Pagine: 120
Pic by: Clara Rigamonti

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