Inizio subito con il dire che seduta in platea ci sono stata anche io. Mi ha fatto anche un certo piacere quando è stato proclamato “Miglior Film” nella recente Notte degli Oscar. Bel cast, sceneggiatura che funziona tanto da prendere un riconoscimento e una storia che fa parlare a prescindere.
Ma queste cose le sapete già (e se non le sapete, gustatevi la nostra recensione cliccando QUI)
Oggi vi elenco i predecessori del premio Oscar, vi presento cronisti d’assalto senza peli sulla penna.
Racconti da carta stampata che hanno lasciato un segno nella filmografia giornalistica e con tutto rispetto per il novello vincitore, rimangono dei veri capolavori.
La mia lista per rimanere sul pezzo:
Tutti gli uomini del Presidente (1976) di Alan J.Pakula
Il caso Watergate esplode con la determinazione e le domande scomode di due grandi “rompipalle” con la missione di informare il popolo Americano.
Magistrali Robert Redford e Dustin Hoffman. Interpretano i giornalisti che indagheranno e porteranno alla luce verità che il Governo sotterrava, fino alle dimissioni dell’allora Presidente degli Stati Uniti, Richard Nixon.Top List!
Vinse due Oscar.
Quarto potere (1941) di Orson Welles
Sicuramente vintage. Sicuramente uno dei film più importanti della storia del cinema. Snobbato dalle nuove generazioni, rimane il capolavoro di Welles, che lo girò a venticinque anni.
Non c’è una vera indagine giornalistica. Tratta la storia di un magnate dell’editoria.
Vinse un Oscar.
Prima pagina (1974) di Billy Wilder
Coppia diabolicamente comica quella formata da Walter Matthau e Jack Lemmon, in questa commedia dove il cinismo e il peso politico ne sono i protagonisti.
Tra fughe approssimative di condannati a morte e scoop da portare in stampa, è un film che si lascia guardare con tanto di sorrisi.
Diritto di cronaca (1981) di Sydney Pollack
Una storia di pregiudizi, di complotti tra il bene e il male.
Dove la magistratura fa l’occhiolino al giornalismo e cerca di sedurlo.Toni amari per una vicenda che sembra fin troppo moderna. Ah, Paul Newman è strabiliante.
Frost/Nixon-Il duello (2008) di Ron Howard
Un po’ lento per i miei gusti, ma merita la segnalazione.
È la ricostruzione delle interviste fatte dal giornalista David Frost all’ ex presidente Americano Richard Nixon dopo tre anni dalla sua dimissione. Vi deve piacere quel tipo di dialogo lì.
Cronisti d’assalto (1994) di Ron Howard, ancora.
Ventiquattro ore della vita di un caporedattore del New York Sun e della notizia più importante da pubblicare. Una notizia che può valere una vita. Michael Keaton ci sa fare in una redazione, forse anche per questo lo ritroveremo poi in Spotlight.
Bravo, sempre sul pezzo!
Insider – Dietro la verità (1999) di Michael Mann
Qui c’è un convincente Russel Crowe nei panni di un dirigente di una multinazionale del tabacco che vuole denunciare il falso intorno a lui. Trappole giudiziarie, calvari ed ingiustizie.
Tutto questo con un grandissimo Al Pacino nei panni del cronista che indaga sul caso.

