Jennifer Egan ci regala con “Il tempo è un bastardo” un romanzo caleidoscopico, un’opera d’arte che sfida le convenzioni narrative. Attraverso 13 racconti interconnessi, veniamo catapultati in un viaggio vorticoso che attraversa decenni, generi e stili letterari.
Struttura e stile
La struttura del romanzo è di per sé una delle cose più interessanti del libro, e non a caso nel 2011 la Egan con quest’opera si è portata casa il Pulitzer per la letteratura. I 13 capitoli, narrati da punti di vista differenti, compongono un mosaico di storie che ruotano attorno a due figure centrali: Bennie Salazar, ex musicista punk diventato discografico di successo, e Sasha, la sua enigmatica assistente. Le loro vite si intrecciano con quelle di una serie di personaggi memorabili, dando vita a un ritratto vivido e complesso dell’America dagli anni ’70 a un futuro prossimo venturo. Lo stile di Egan è fluido e versatile. Si passa dalla terza persona alla prima, dal presente al passato, dal realismo al fantastico, con una maestria che lascia il lettore incantato. La sperimentazione letteraria è evidente: un capitolo è addirittura scritto in forma di presentazione PowerPoint, mentre un altro si avvale della seconda persona singolare, che chi scrive apprezza parecchio e che tra i suoi pregi crea un’intima connessione con il lettore.
Il tempo
Al centro del romanzo c’è il tempo, il “bastardo” del titolo, che scorre inesorabile e incontrollabile, modellando le vite dei personaggi. L’autrice esplora il tema con grande sensibilità, mostrando come il tempo possa essere fonte di dolore e nostalgia, ma anche di crescita e opportunità. Ogni capitolo del romanzo è un gioiello di scrittura. Egan si cimenta con generi diversi, dal thriller psicologico al romanzo di formazione, passando per la fantascienza distopica. La sua scrittura è ricca di dettagli evocativi e di dialoghi realistici. I personaggi sono complessi e sfaccettati, capaci di suscitare empatia e commozione nel lettore. “Il tempo è un bastardo”, grazie anche alla traduzione eccellente di Matteo Colombo, è un romanzo di rara bellezza e originalità. Un’opera che sfida le convenzioni e ci invita a riflettere sul tempo, sull’amore e sulla vita stessa. Un libro che non si dimentica facilmente, che lascia un segno indelebile nel lettore.

Autore:Jennifer Egan
Traduttore:Matteo Colombo
Editore:casa editrice Mondadori
Collana:Oscar moderni. Cult
Anno edizione:2022
Formato:Tascabile
In commercio dal:21 giugno 2022
Pagine:360 p., Brossura
EAN:9788804751182