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Il giorno del Bianconiglio – Alessandro Curioni

Il giorno del Bianconiglio - Alessandro Curioni

Il giorno del Bianconiglio di Alessandro Curioni non solo ci porta a scoprire di non avere pelle tra privato e virtuale, ma prova ad immaginare (neanche tantissimo per chi ha seguito gli attacchi hacker degli ultimi anni) cosa succederebbe se ingaggiassimo la sfida con il più potente hacker al mondo deciso a far saltare gli schemi della nostra realtà.

Il giorno del Bianconiglio di Alessandro Curioni

Sì va bene. Né alta né bassa né magra né grassa, né bella né brutta, né questo né quello. È una vita che mi sento dire cosa non sono. Sono stufa di tutto questo non essere.

Queste sono le parole di Teresa, giornalista laureata in filosofia che ci guiderà e sarà il nostro Virgilio nel giorno del Biancoconiglio.

Perché deve essere un’anima sottile quella che ci può portare oltre le apparenze della realtà e farci cogliere la grande connessione tra tutto ciò che in anni di esercizio filosofico abbiamo diviso in compartimenti stagni. Da un lato la nostra vita, i parchi, le vie del centro, i locali e gli aperitivi, dall’altro il mondo virtuale dove tutto esiste sotto un’altra veste.

E qui che ci porta Alessandro Curioni, esperto di cyber sicurezza che ci ha fato scoprire coi suoi libri di avere il sedere su una bomba, di essere appoggiati sulla cima di un vulcano.

Ora però Alessandro Curioni ci lancia un’altra sfida, non solo ci porta a scoprire di non avere pelle tra privato e virtuale, ma prova ad immaginare (neanche tantissimo per chi ha seguito gli attacchi hacker degli ultimi anni) cosa succederebbe se ingaggiassimo la sfida con il più potente hacker al mondo deciso a far saltare gli schemi della nostra realtà.

Quanto sai di ciò che pensi di sapere?

Qui entra Leonardo Artico, esperto di cybersecurity che darà vita a una “pesca” molto pericolosa nelle profondità della rete, insieme al suo braccio destro Roberto Gelmi, hacker incallito sedotto dal genio e dal fascino del capo. Nessuno dei due, però, può aspettarsi che dagli abissi del web emerga il più temuto degli “squali”. Ad affiancarli ci sarà appunto la nostra Teresa Aprili, filosofa e persona che alle risposte preferisce le domande, figura affascinante del romanzo che fa da interfaccia fra i mondi.

Anche perché il tema centrale sarà quello del dialogo, della scoperta, del non sapere, visto che ad ordire un attacco che punta a mettere in ginocchio un colosso dell’energia e forse un’intera nazione è uno squalo del deep web che ama farsi chiamare Socrate. I pericoli che si celano dietro uno schermo possono avere conseguenze drammatiche nel mondo reale e quando scatta la paura è ormai troppo tardi per salvarsi. Il nemico invisibile che assume l’identità del filosofo più celebre della storia è la sintesi del problema.

Quanto conosci di quello che vivi e soprattutto di quelli a cui affidi la tua vita? Questa è la vera domanda centrale che Curioni cerca di instillare nel lettore, da esperto della rete ci provoca però da filosofo: “Quanto sai di ciò che pensi di sapere?”.

Curioso che la sfida sulla conoscenza passi proprio da un mondo in cui le wiki-risposte la fanno da padrone.

Alessandro Curioni è sì uomo di conoscenza tecnologica e di sistemi complessi della tecnologia, ma è, prima di tutto, uomo di cultura umanistica e di riflessione filosofica (laurea in Storia). Come abbiamo già avuto modo di apprezzare nei suoi libri precedenti, che avevano un impianto decisamente tecnico, Curioni porta la riflessione tra tecnologia e uomo all’estremità, dove i confini diventano labili. Attenzione, anche perché il mondo che disegna l’autore milanese non è che quello di macchine che si ribellano a uomini, un classico, qui siamo noi che ci stiamo affidando a qualcuno che non conosciamo e che non possiamo neanche immaginare cosa abbia nella testa.

Questo che succede ne Il giorno del Bianconiglio: il disvelamento al lettore dei segreti della rete e della nostra vulnerabilità, affiancando al cyberthriller il romanzo filosofico che ci interroga. Bella anche la scelta di ambientare la storia a Milano, città in cui vive Curioni che, infatti, la dipinge come davvero appare a chi la vive dall’interno: sospesa nel tempo e al di sopra delle mode, vecchia e nascosta come i suoi cortili. Una Milano da nativi potremmo dire, che ha poco da spartire con le immagini stereotipate di molti artisti che hanno visto solo un paio di bar.

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