“Non vuoi altro che tornare indietro nel tempo. È il tuo sogno e desiderio più forte. Ma non puoi.
Puoi solo cercare di mettere al sicuro tua nipote. Non sei un uomo coraggioso – questo lo sai. Ma per quanto tu sia codardo, non la abbandonerai mai, anche se è diventata una persona a cui non hai più accesso e che non riesci a capire. Ogni notte chiedi perdono. Sai che non lo riceverai mai.”
New York, 1893.
David Bingham è ricco, non particolarmente bello e vive con il nonno nella magione a Washington Square che un giorno eredità.
Il desiderio del vecchio è quello di vederlo sistemato e felice, magari con un ragazzo – l’inclinazione sessuale è rispettata- di buona famiglia e lo ami davvero. Peccato che David perderà la testa per un imbroglione che mira solo alla sua dote.
New York, 1993.
Nel secondo capitolo incontriamo un David povero in canna, con un passato difficile, che vive mantenuto dal compagno nella casa di lui a Washington Square. Sono i primi anni Novanta e l’AIDS è tra loro e nel melanconico gruppo di amici che li circonda. Sarà un viaggio tra i ricordi, le finte speranze e addii strazianti.
New York, 2093.
La parte finale del libro racconta un mondo invaso dalle pandemie. Il regime totalitario decide per i cittadini e la libertà è un concetto effimero. Anche in questo terzo capitolo troviamo dei personaggi dai nomi già conosciuti, ma hanno ruoli e prospettive diverse.
La più significativa sarà la vicenda della sfortunata Charlie, cresciuta con il nonno nella casa di Washington Square, resa menomata da una terribile malattia che cerca la salvezza. In tutti i sensi.
Mi serve una corsa defaticante, o meglio, un libro analogo.
Il Direttore mi perdonerà se mi impossesso di un termine a lui caro in quanto abile maratoneta, ma questo tomo di quasi ottocento pagine, mi ha provata.
Ho arrancato, lo ammetto.
Non è facile seguire il discorso che la Yanagihara ha messo in piedi, va detto. Verso il paradiso è un romanzo dalla struttura narrativa particolare. É diviso in tre parti: tre macro capitoli, tre libri, tre periodi storici che hanno una vita propria, devi dimenticare quello che è successo prima, i fatti, i personaggi, le emozioni e ripartire da zero ogni volta.
Nonostante possa sembrare di aver già incontrato quella situazione o di aver conosciuto il soggetto in questione, ti ritroverai sempre a Washington Square spaesato e senza certezze.
Ogni personaggio ha esistenze diverse a partire dal periodo storico che lo cresce, dalla cultura che lo circonda e dalla possibilità economica di cui è dotato.
Ma c’è una cosa che li accomuna tutti, ovvero la ricerca della felicità, la tanto agognata strada per il paradiso che è l’unica speranza alla quale i vari David, Charles, Edward e Peter si aggrappano per sopravvivere da un amore non corrisposto, da una malattia spietata o da un regime dittatoriale.
Sta di fatto cari miei, che se vi aspettate una storia che vi riporti alle lacrime che ancora vi solcano il viso se pensate ad Una vita come tante, potreste rimanere delusi.
Lascio il beneficio del dubbio perché mentre scrivo questo pezzo, mi sta venendo in mente una cosa: non sarà che tutti loro, siano in realtà, amici di Jude?
Autore:Hanya Yanagihara
Traduttore:Francesco Pacifico
Editore:Feltrinelli
Collana:I narratori
Anno edizione:2022
In commercio dal:13 gennaio 2022
Pagine:768 p., Brossura
EAN:9788807034817

