12/09
Finale degli US Open 2015 tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Non sembra vero nemmeno a qualche minuto dall’inizio. Vinci è stata agevolata dal tabellone, ma in semifinale ha compiuto il capolavoro di una vita, ha sconfitto la regina incontrastata del tennis attuale, Serena Williams. Non solo, l’ha battuta in casa sua e a due partite dal sogno del grande slam. Pennetta non ha avuto un tabellone complicatissimo, ma già ai quarti ha dovuto vedersela con Kvitova, in semifinale poi ha superato Halep, non sono certo formaggine.
Raccontare questa finale è quasi superfluo, come se tutte le emozioni forti ce le abbiano già regalate. Quella di stasera era un’emozione più dolce, piazzato davanti al televisore senza particolari patemi, solo per gustarmi la partita.
E me la sono gustata. Si è trattato di un match giocato, dai contenuti tattici spiccati e dai risvolti tecnici inusuali per questo tennis che ci costringono a vedere. Sti americani delusi si saranno meravigliati di scoprire che il tennis è anche questo, non solo menare più forte, comunque, come se non esistessero altre soluzioni. Le ragazze hanno regalato colpi fantastici, un approccio alla tenzone studiato, più discese a rete di quante siamo in grado ormai di immaginare, scambi prolungati, tocchi da stropicciarsi gli occhi.
Sto esagerando? Forse, ma chissenefrega, io l’ho vissuta così, come una battaglia d’altri tempi.
La tensione delle due protagoniste era palpabile ad inizio match, poi piano piano hanno cominciato a sciogliersi e a mettere a segno colpi di rilievo. Se durante i primi game parevano dover ancora rendersi conto di cosa si stessero giocando, poi hanno messo in mostra personalità e classe. Il punteggio? Già è vero, si teneva anche un punteggio. Primo set 7-6 (7-4) per Flavia, secondo set 6-2 ancora per la brindisina. D’altronde partiva favorita e, tutto sommato, al netto dell’emotività, la partita sembrava in mano sua: più centrata, più efficace, più forte. Il tie break poteva rappresentare un’insidia non da poco, ma ne è venuta fuori con tranquillità.
L’abbraccio prolungato a rete, dopo l’ultimo punto, commovente, bello e sincero. Roberta ha affrontato la sconfitta col sorriso, non è mai stata inquadrata con altra espressione. Non credo fosse contenta, quando mai avrà un’altra occasione? Non penso nemmeno che essere sconfitta da un’amica le abbia agevolato la positività. Piuttosto sapeva di aver compiuto l’impresa in semifinale, che sarà quello il match che tutti ricorderanno. Flavia ha annunciato in sede di premiazione il ritiro a fine anno. Peccato, ma ritirarsi a queste condizioni può essere solo dolce, con in mano il trofeo più importante della carriera, ormai insperato, un miraggio talmente lontano da essere nascosto dietro l’ultimo angolo dell’orizzonte.
Che serata! Una di quelle di cui potrò dire: io c’ero, l’ho vista e vissuta.
11/09
L’incredibile si realizza. Una Serena Williams umana troppo umana viene sconfitta da una Roberta Vinci non in sé, magnifica. Finale tutta italiana e sogno di grande slam infranto. Ma di cosa stiamo parlando? Sembra fantasia.
Qui sotto il dialogo in diretta tra me e Mec via Skype, un esperimento provato nella partita che più azzeccata non sarebbe stato pensabile nemmeno da una divinità ubriaca in preda a manie di onnipotenza.
[19:01:21] agafan: un game
[19:01:41] Mec: Si, importante sarà, ovviamente, mettere in campo più prime possibile
[19:02:11] Mec: E sperare che Serena sia travolta dalla tensione
[19:02:54] agafan: più che altro da misticismo masochista
[19:03:44] Mec: Ma, tu che l’hai vista dal vivo l’altro giorno, non ti sembra un po’ sovrappeso Serena? Voglio dire, sta per realizzare il Gande Slam
[19:04:26] agafan: forse vuole realizzarlo con l’handicap, altrimenti si diverte poco
[19:07:34] agafan: 1-1 ma l’hai vista, vinci che pressa serena col dritto
[19:08:17 agafan: e quella che comincia già a gridare, che posti hai preso per il teatro?
[19:08:45] Mec: Si sta divertendo Roberta. E arriva la seconda palla break
[19:09:31] agafan: ahahahah l’imponderabile, durerà poco ma che gusto 2-1 vinci break
[19:10:39] Mec: Occhio che Serena potrebbe impallarsi nel primo set, come ha fatto spesso in questo torneo ed anche in passato. certo, per poi esplodere dopo
[19:11:21] agafan: se si supera l’ora di gioco è già un successo personale per roberta
[19:11:29] Mec: d’accordo
[19:12:42] agafan: 2-2 normale
[19:12:47] Mec: finisce qua?
[19:13:26] agafan: io mi accontenterei che le facesse sotto il naso qualche tocco con la manina
[19:14:26 agafan: 3-2 serena
[19:19:19] agafan: cazzo peccato, meritava migliore sorte (dritto appena fuori e palla break Williams)
[19:19:24] Mec: 4-2 serena
[19:20:08] Mec: sì peccato, un game che avrebbe potuto portare a casa
[19:20:17] Mec: sta sbagliando però troppo di diritto
[19:20:50] agafan: sì, se sbagli pure non hai possibilità, che già non hai
[19:21:33] agafan: eccola lì, palla corta che la lascia ferma
[19:21:37] agafan: mi basta
[19:22:01] Mec: dopo due slice da manuale: APPLAUSO DI SERENA
[19:22:45] agafan: 5-2
[19:22:56] Mec: sarà dura superare l’ora di gioco
[19:23:54] agafan: già, contro il destino non puoi lottare, se poi il destino è accompagnato da strapotere…
[19:26:06] agafan: se serve così però
[19:28:13] Mec: 6-2
[19:28:49] agafan: 6-2 Williams, a cosa serve la tattica di fronte ad un tale strapotere e ai troppi errori
[19:30:19] Mec: primo set prevedibilissimo, il tennis torna ad una sua logica, roberta è in semifinale per una serie di circostanze, spero solo che domani la pennetta non faccia la stessa fine
[19:31:45] agafan: è vero, ma hai visto la smorzata di serena? la vinci al confronto ricama
[19:32:36] agafan: dai vinci, un altro break per una gloria effimera
[19:33:42] Mec: però che passante serena sulla seconda palla break
[19:33:55] agafan: purtroppo era già la terza
[19:34:04] agafan: comunque sì, cazzo devi fare
[19:34:09] agafan: poi ace
[19:34:33] Mec : sì, cannibale. E sconcia
[19:34:40] agafan: 1-0 serena
[19:34:54] agafan: nemmeno più grida
[19:35:11] Mec: Tre palle break e nessun rimpianto per roberta.
[19:35:40] agafan: forse non conoscono il significato della parola
[19:35:57] agafan: o forse serena va al di là dei significati
[19:36:01] Mec: beh sulla prima palla break poteva fare di più
[19:36:30] agafan: il problema è che devi fare costantemente di più
[19:37:42] Mec: Che ricami, che il centrale di new york se li goda: passante in slice tra i piedi di serena e pallonetto vincente
[19:38:40] Mec: mandiamo serena a lezione di palla corta dalla vinci
[19:38:57] agafan: secondo me non li capisce, non hanno l’intelligenza di capire che è una sfida senza storia e possono permettersi di incitare quella più debole ma bella da vedere
[19:39:02] agafan: 1-1
[19:39:32] Mec: pretendere buon senso dagli americani? adesso sei tu l’ingenuo
[19:40:00] agafan: quasi come la vinci a scendere in campo
[19:41:05] agafan: 2-1 serena, 3 ace
[19:45:10] agafan: è come se giocasse una contro se stessa
[19:45:51] agafan: 2-2 dai, almeno 4 game sono in cassaforte
[19:46:31] agafan: meraviglia, tra le donne non so quante sanno effettuare una volée del genere
[19:46:49] Mec: e dove la trovi nel tennis femminile attacco e volée così
[19:48:32] agafan: 3-2 break vinci
[19:49:04] Mec: splendida vinci in questo secondo set, nettamente più centrata
[19:49:21] Mec: ora si che ha fatto ampiamente il suo
[19:50:48] agafan: infatti ci stiamo divertendo, perderà, ma ecco la differenza tra una vincente di potenza e una donna di classe, quella di classe è vincente al di là dello spoglio verdetto
[19:51:22] Mec: d’altronde definire spoglio il verdetto è da perdenti
[19:52:38] agafan: 4-2 è già troppo
[19:53:08] Mec: però ora serena è costretta ad impegnarsi: 11 ace
[19:54:10] agafan: giusto essere aggressive, si chiamano errori intelligenti
[19:54:25] agafan: 4-3
[19:56:26] agafan: ci crede?
[19:56:41] Mec: lo scopriremo in questo game
[19:57:03] agafan: ora raggiunta
[19:57:44] Mec: Noi miscredenti, come la mia scommessa dell’altro giorno quando mi son giocato il 2a1 della stosur su pennetta
[19:57:58] agafan: balordo
[19:59:15] agafan: fottiti, la forza non è tutto
[19:59:34] Mec: è vero, servizio uscito di un pelo, però la vinci è l’ultima in questo torneo a poter maledire la sfortuna
[19:59:53] Mec: 5-3 ci crede sì
[20:00:06] agafan: hai visto com’era goffa su quell’ace serena?
[20:00:30] Mec: pachidermica, stavolta l’aggettivo l’hanno azzeccato i nostri telecronisti
[20:01:48] agafan: comunque se non vince il grande slam datele almeno l’oscar
[20:02:36] Mec: ribadisco: roberta si sta divertendo e sta anche scherzando serena con la sua classe
[20:02:50] Mec: occhio che la fa arrabbiare però
[20:02:53] agafan: per quanto mi riguarda quel punto è di roberta
[20:03:00] agafan: 5-4
[20:03:26] agafan: anche se si arrabbia che fa? tira più forte? impossibile
[20:03:55] Mec: insisti sugli urli di serena. uno psicanalista mi saprebbe spiegare il perché
[20:05:08] agafan: non può giocare così corto
[20:05:45] Mec: regalino gradito
[20:06:03] agafan: prima dove sei?
[20:06:04] Mec: deve mettere una cazzo di prima roberta
[20:06:37] Mec: rovescio alquanto falloso quello di serena oggi
[20:06:55] agafan: no no no quel dritto così no!
[20:07:11] agafan: così sì
[20:07:21] Mec: di carattere
[20:07:38] agafan: set point, ritirati ora
[20:08:22] agafan: sti cazzi
[20:08:26] agafan: 6-4
[20:08:33] Mec: braccino di serena incredibile si va al terzo. nemmeno un centesimo mi sarei giocato
[20:09:07] agafan: tu le scommesse devi lasciarle perdere, te l’ho detto mille volte
[20:10:14] Mec: sì forse hai ragione, ma non seguirò il tuo consiglio. comunque l’ultimo punto fa di serena una terrestre. aveva la possibilità di chiudere il punto per ben due volte, ma ha sperato che sbagliasse roberta che, dal canto suo, è incosciente
[20:10:40] agafan: ed ora? la demolisce o va fuori giri?
[20:10:50] agafan: la demolisce, ma è già tanta roba
[20:11:13] agafan: doppio pallonetto, io godo
[20:13:10] agafan: questo game poteva giocarselo meglio
[20:13:25] agafan: 1-0 serena
[20:13:27] Mec: assolutamente. 1-0 serena
[20:14:26] agafan: queste che non sanno fare una volée
[20:14:54] Mec: dai c’è molto di peggio di serena
[20:15:06] agafan: ah bè sicuro
[20:15:31] agafan: senza prime dove vai?
[20:16:05] Mec: l’avevo detto ad inizio partita, ma non occorreva avere delle doti profetiche
[20:16:46] agafan: nemmeno una però
[20:16:48] Mec: perché giocare sul diritto di serena
[20:16:51] Mec: 2-0
[20:17:09] agafan: e non dalla parte opposta, muoverla un minimo
[20:18:47] Mec: vedi, serena di rovescio continua a sbagliare anche ora che non ha pressioni di punteggio. mentre al servizio oggi è stata superba
[20:19:11] agafan: vedi che si potrebbe fare
[20:19:36] agafan: ma no dai cazzo
[20:19:48] Mec: non so se è abbastanza cattiva roberta, che errore
[20:20:10] agafan: questo è buono
[20:20:25] agafan: passante in corsa non impossibile ma bisogna metterlo
[20:20:29] Mec: si, ma era come passare un palo fermo in mezzo al campo
[20:20:50] agafan: io non ci riuscirei
[20:21:21] agafan: 2-1 break vinci
[20:21:35] Mec: doppio fallo e controbreak: serena si conferma umana
[20:23:52] agafan: passante in top e serena che si accartoccia
[20:24:02] Mec: ma ha delle zavorre nelle scarpe serena
[20:24:15] Mec: ah no, è il suo culo
[20:25:48] agafan: 2-2
[20:26:52] agafan: ora però Robertina è in palla
[20:26:54] agafan: l’altra no
[20:26:57] Mec: qui si sta spaventando
[20:27:11] Mec: solo il servizio la sta tenendo a galla.
[20:27:26] agafan: e le urla, finiscila dai
[20:27:40] Mec: però alle sue urla roberta se la ride
[20:28:23] agafan: è dentro?
[20:28:35] agafan: la miseria
[20:28:50] agafan: 3-2
[20:28:55] agafan: serena
[20:29:28] agafan: sai che vinci potrebbe fare di più e meglio?
[20:29:49] Mec: si, è vero. ma la testa di serena è piena di fantasmi
[20:32:03] agafan: se la fa muovere è altra cosa
[20:32:48] agafan: 3-3 servizio a 15
[20:32:58] agafan: con doppio fallo
[20:34:08] Mec: però un altro errore di diritto, compensato da doppio fallo, il terzo, di serena
[20:34:33] agafan: ma quello era un errore intelligente
[20:34:40] agafan: doppio doppio fallo serena
[20:35:16] Mec: no lei poteva metterla cazzo
[20:35:17] agafan: nooooooo quella volee la sa fare
[20:35:32] Mec: comunque violento il passante di serena
[20:35:56] agafan: no anche questo si poteva fare
[20:36:06] agafan: passante da tenere dentro almeno
[20:36:54] agafan: sì così sì, passante da tenere
[20:37:08] agafan: avrebbe già potuto farlo suo sto game
[20:38:21] agafan: meraviglia assoluta!
[20:39:08] agafan: che incita il pubblico, giusto roberta, diglielo a sti zotici
[20:39:30] Mec: che emozioni, dai tempi della finale al roland garros di schiavone che non si provavano
[20:39:50] agafan: palla break
[20:39:52] Mec: incredibile
[20:40:18] agafan: break 4-3 vinci
[20:40:22] agafan: cazzo cazzo
[20:40:27] agafan: e ancora cazzo
[20:40:42] agafan: giusto, sto game doveva essere suo
[20:41:56] Mec: ma si dai, che bello vederla fare quel gesto ai 22 mila del centrale di new york. voglio la vinci ministro degli esteri
[20:43:40] agafan: e questa stop volley?
[20:43:47] Mec: poco ortodossa dai
[20:44:03] agafan: sì ma che mano
[20:44:35] Mec: mai visto uno smash di serena così delicati
[20:45:17] Mec: cazzo questa morde
[20:45:20] agafan: due palle break serena, questo se l’è giocato bene
[20:45:47] agafan: ma le prime, le prime
[20:46:09] Mec: slice sul suo rovescio, bene così
[20:46:46] agafan: l’ha sbagliata, 40 pari
[20:47:33] Mec: scomposta serena. pubblico di new york il più indisciplinato fra gli slam. sei d’accordo?
[20:47:44] agafan: sono cafoni si sa
[20:47:54] agafan: il rovescio di serena pessimo
[20:48:01] agafan: ma no dai doppio fallo
[20:48:29] Mec: sto doppio fallo se lo sogna
[20:48:33] agafan: altro rovescio malandato
[20:49:13] agafan: 5-3 vinci
[20:49:36] Mec: un rovescio sbagliato dopo l’altro
[20:49:44] Mec: ora o la va o la spacca roberta
[20:50:07] Mec: serena ha paura
[20:50:15] agafan: sì, se taglia ha paura
[20:50:52] agafan: serena non chiude i punti, è fantascienza
[20:51:26] Mec: scoppierà comunque in lacrime serena
[20:51:44] Mec: due ace e passa la paura
[20:51:55] agafan: oggi solo così
[20:52:40] agafan: 5-4
[20:54:23] Mec: dunque questo game poteva rappresentare forse l’occasione più semplice a livello mentale per roberta. ora cazzarola deve mettere qualche prima
[20:55:06] agafan: 15-0
[20:55:14] Mec: questa risposta in rete è una mazzata per serena
[20:55:37] Mec: non ci credo
[20:55:43] agafan: sto venendo, che coraggio, che classe!
[20:55:55] agafan: 30-0
[20:56:23] agafan: 40-0
[20:56:30] agafan: quella non capisce più un cazzo
[20:57:22] agafan: sto male sto male
[20:57:30] agafan: di mezzo volo chiude!
[20:58:25] Mec: non ho parole. tutti muti a new york
[20:58:49] agafan: 6-4
Mec e agafan
11/09
Grazie alla pioggia posso gustarmi le semifinali , il maltempo mi vuole bene. Prima quella tra Flavia Pennetta e Simona Halep. Flavia ha superato la Kvitova nei quarti, è già tanta roba, lo scoglio della rumena era alto e viscido, si tratta della numero due del mondo. Certo, andatelo a dire alla Vinci che deve affrontare Serena, si trattava di un’occasione per Pennetta, ma che in caso di sconfitta non può trascinarsi dietro amarezze indicibili.
Il match cominciava come previsto, un incontro giocato, palleggiato, prova mentale e tecnica più che di forza. Flavia serviva bene, ma Simona rispondeva ancora meglio, vanificando un’arma potenziale. I punti si snocciolavano attraverso scambi prolungati, con la Halep che pareva un po’ più pesante, come nella natura delle cose. Però che intelligenza Flavia! Giocava davvero con la testa, si difendeva sul pressing della rumena e, appena le veniva data l’occasione, accelerava, con il rovescio, si sa, ma pure con il dritto; in più piazzava qualche palla corta, giusto per non lasciare l’avversaria tranquilla. Ne scaturivano tre game piacevoli, pieni di criterio e con due-tre punti rocamboleschi a vivacizzare.
In tutto ciò però saltava agli occhi un particolare non da poco: Halep non accelerava, non affondava come al suo solito i colpi, si cimentava in un pressing buono, ma al momento di chiudere non sembrava in palla. In parte poteva essere attribuito alla profondità della palla dell’italiana, in parte poteva parere una fase di studio, in parte poteva dipendere da una fase di rodaggio, ma se invece si trattava di giornata così e così? La risposta si palesava in tutta la sua verità dal quarto gioco in poi, una striscia che regalava il 6-1 alla Pennetta. Dal quarto gioco la rumena provava ad accelerare, ma metodicamente sbagliava, andava fuori giri fuori campo in rete, insomma tutto fuorché vincenti. Flavia continuava a macinare il suo gioco, solida, centrata, paziente, pronta a soffrire ma anche a guizzare. Non ci si poteva credere, set senza storia.
Per gli spettatori televisivi il secondo set cominciava sull1-1 e servizio Halep, scoprendo che si era verificato un doppio break. Eurosport si vede solo a pagamento, così premiano mandando filmati di tutti i tipi pur di farci perdere i primi due game. Grazie davvero. Fatto sta che la rumena si portava sul 3-1 con break di vantaggio. Simona sembrava essersi scossa, non solo sul piano del gioco, ma pure mentalmente, la si vedeva prodursi nei suoi classici autoincitamenti. Dal canto suo Pennetta commetteva qualche errore di troppo, quasi sorpresa dalla situazione inaspettata. Però Flavia non usciva completamente dal match, restava attaccata con grinta: chiamasi testa, agonismo, maturità e anche, perché no, classe. Simona dunque non trovava la minima traccia di arrendevolezza al di là della rete e in questa sua giornata imballata non le lasciava scampo. Flavia non sbagliava più nulla, era lei ad accelerare, a fare gioco, ad approfittare con lucidità, iniziativa e pazienza della sorpresa collettiva. 6-3 e finale.
Halep non in forma? Di sicuro. Ma Flavia ha giocato alla grandissima. Le occasioni ti capitano, ma le devi saper sfruttare, ti devi far trovare pronta, le devi aiutare. Flavia Pennetta è finalista con merito, punto.
09/09
Quarto di finale per la nostra Flavia Pennetta che si trova di fronte Petra Kvitova, una montagna da scalare. Per inciso due tenniste che ho visto dal vivo nel loro secondo turno.
Primo set combattuto, non trascendentale ma intenso. I due servizi non funzionavano un gran che: quello di Flavia non contemplava la prima, quello di Petra era altalenante, la prima sapeva fare male, la seconda quasi mai e i doppi falli erano sempre dietro l’angolo. Che non dico cazzate lo dimostrano le diverse palle break avute da entrambe, con la ceca che ne annullava diverse con coraggio e classe.
Il 6-4 per Kvitova lasciava un po’ l’amaro in bocca, perché Pennetta è rimasta attaccata al set fino alla fine, recuperando da 5-2 a 5-4 e servizio e 40-0, non riuscendo però a chiudere la rimonta e terminando con un doppio fallo. D’altronde, come prevedibile, Flavia doveva ritagliarsi gli spazi tra le pieghe lasciate dall’avversaria, che oggi ha commesso errori ma non in eccesso, in compenso tirava traccianti sontuosi (visti dal vivo sono impressionanti). Pennetta ha fatto quanto poteva, solida e con qualche guizzo qua e là, ma contro una Petra abbastanza registrata, soprattutto di rovescio, la differenza di cilindrata è davvero tanta. Flavia resisteva alle bordate quanto poteva e se lo scambio diventava troppo lungo l’errore la ceca lo piazzava. Ma resistere non era facile, così ogni tanto l’italiana era costretta ad accorciare, contro la ceca vale come dichiarazione di resa, ed ogni tanto non riusciva proprio a prenderle. Detto ciò, non si può dire nemmeno che Flavia non abbia lasciato rimpianti sul campo, ma relativi, perché se non si sono tramutati in punti è stato più merito dell’altra che di suoi errori.
Secondo set che iniziava con una Kvitova che pareva decisa a chiuderla lì, portandosi sul 3-1. A quel punto la luce si spegneva ed un esasperato gioco al dentro o fuori la vedeva perdente con una serie di fuoricampo. Così una Pennetta davvero mai doma si portava sul 3-3: solida e guizzante quando le veniva lasciata la possibilità, l’italiana non si voleva battere da sola, che se lo prendesse la ceca il match. Infatti sul 4-4 Pennetta breakkava, al terzo tentativo, grazie ad una risposta fulminante. La ceca perdeva in fiducia, l’italiana ci credeva eccome. Al terzo set point Flavia chiudeva sul 6-4, brava brava brava, anche perché Kvitova, dopo il momento buio, non sbracava completamente.
Terzo set che vedeva le due tenniste non proprio in palla, la ceca vistosamente affaticata, l’italiana meno centrata, con errori che in precedenza non commetteva. Ma stanchezza fisica contro poca lucidità mentale, non eccessiva poi, vince la seconda. Flavia capiva il momento dell’avversaria e da tennista intelligente qual è sapeva cosa e come fare per portarsi a casa la partita, rimettendo subito in riga la testa. Così il 6-2 finale veniva da sé, con Flavia a non rischiare troppo ma nemmeno sedersi, facendo correre la ceca che di correre non ne poteva più, oltre al fatto che già in partenza non è una dallo spostamento agile.
Due italiane in semifinale, perderanno per carità, hanno avuto tebelloni alla portata, le avversarie non sono state all’altezza, ma tutto ciò non può cancellare quanto di buono fatto dalle due ragazze, fanculo.

