Site icon EsteticaMente

MotoGP Pagelle GP Sepang 2016, Dovizioso: era ora!

GP Malesia 2016, Andrea Dovizioso vince la sua prima gara in Ducati, coronando così un weekend storico. Dietro di lui Rossi e terzo, nonostante l’incubo pioggia, Jorge Lorenzo

A Sepang, Dovizioso rompe il ghiaccio e si porta a casa la seconda vittoria in carriera in MotoGP, ma soprattutto la prima con la sua Desmosedici. Dietro di lui Valentino Rossi, combattivo fino a tre quarti di gara, e Jorge Lorenzo che fa praticamente una gara a se stante. Out Iannone e Crutchlow, scivolati mentre si stavano giocando la vittoria, attardato Marquez, scivolato pure lui.

Andrea Dovizioso 10 – Viene da dire solo: era ora. Perché è un gran pilota, perché in carriera ha raccolto molto meno di quel che avrebbe meritato, perché è vero che non può piovere per sempre (anche se sotto la pioggia la Ducati è forterrima), perché se la Desmosedici è così competitiva è merito soprattutto suo e perché dai, diciamolo, oggi se l’è strameritata. Unica nota negativa della vittoria del Dovi? L’esaltazione temporaneo-ducatista di Meda. A un certo punto ha piazzato il suffisso “desmo” su tutto: desmodovi, desmogommone, desmogarone, desmoculo, desmosticazzi. All’ultimo giro ero in preda alle desmobestemmie (si fa per scherzare eh, desmoGuidone!).

Valentino Rossi 9 – Oramai mi ripeto ma non posso non dirlo ogni volta che lo vedo correre così: Vale è una gioia vederti in sella, sei lo spot vivente della longevità e delle palle quadre. Io non so se il prossimo anno vincerai il decimo titolo, ci sono troppi ossi duri assieme a te là davanti, ma quando tra 30 anni, da anziano pilota in pensione farai la pubblicità ai pannoloni per vecchi piscioni, troverai in me il tuo più convinto cliente.

Jorge Lorenzo 8 – Si ritrova nella condizione ideale per digerire la pioggia senza i suoi soliti patemi: solo in pista come un capitano di ventura in mezzo al mare. Davanti sono più veloci, dietro non hanno i mezzi per raggiungerlo e Jorge galleggia paciarotto verso un terzo posto che comunque è meritato. Me lo vedo che guida la sua M1 con la stessa prudenza che ci metto io quando mi tocca frenare tra le rotaie del tram. Daje che ne manca una e poi si va in vacanza!

Iannone 7, Marquez 6, Crutchlow 6 – Quattro gare out, quattro weekend a farsi massaggiare la schiena da Belen, e Iannone, nonostante il trattamento che immagino sfiancherebbe anche un cavallo da riproduzione, torna così carico che a momenti si gioca la vittoria. Poi cade e vabbè, ma il bel duello con Rossi resta. Marquez come direbbe Genny Savastano, corre “senz penzier”. E infatti ricade. Di Crutchlow voglio dire solo una cosa: questa gara la ricorderò per la ripresa del suo volto in piena estasi da rimonta, immortalato dalla minicamera piazzata dentro al cupolino. Gli occhi erano quelli di Roger Rabbit dopo che gli fanno bere “un goccetto”. A un certo punto era il pilota più veloce in pista, parevano esserci le condizioni per il rimontone, ma poi l’effetto del goccetto svanisce e cade pure lui.

Manca solo un appuntamento alla fine della stagione. Ecco il calendario completo. 

Exit mobile version