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Formula 1 2015 – GP di Silverstone – Ferrari, miracolo dal cielo o più squisitamente culo?

Formula 1 – GP di Silverstone – A Silverstone, sulla ballata di curve più bella del mondiale, si è corsa una gara spettacolare, emozionante, piena di colpi di scena. Vince il padrone di casa Hamilton osannato dai 140000 spettatori presenti, seguito dal compagno di squadra Rosberg. Arriva pure la pioggia e Vettel, dal quinto posto, si ritrova sul podio quasi senza accorgersi: miracolo dal cielo o più squisitamente culo?

Ma andiamo con ordine e torniamo alla partenza super della Williams di Massa che, come una freccia, passa sia Rosberg che Hamilton e si porta in prima posizione; il suo compagno di squadra Bottas fa più o meno la stessa cosa ma rimane a salamella tra i due della Mercedes. Hulkenberg fa ancora meglio perché dalla nona posizione riesce a risalire fino alla quinta davanti alle due Ferrari. Nel frattempo dietro è puro autoscontro tra le due Lotus di Grosjean e Maldonado che si eliminano a vicenda; alle McLaren piace il gioco e, giusto per non farsi mancare nulla, ci provano anche loro ad autoeliminarsi ma lo fanno male ed esce solo Button; la bagarre provoca l’ingresso della Safety Car e Alonso ne approfitta per sostituire l’alettone danneggiato.

Alla ripartenza Hamilton prova a sferrare l’attacco al brasiliano ma va lungo e Bottas ne approfitta. Non siamo neanche al nono giro dei 52 previsti e per la prima volta le frecce d’argento si ritrovano a inseguire due monoposto che hanno il loro stesso propulsore. L’evoluzione motoristica della Mercedes è impressionante e in nessun modo paragonabile al mediocre pacchetto di sviluppi che ha portato la rossa di Maranello, ma è altrettanto impressionante il passo della Williams su pista asciutta. Arriviamo dunque al 19mo giro, Hamilton anticipa il pit stop; al giro successivo si fermano anche Massa (fino a quel momento leader della gara) e Rosberg, i quali escono dai box praticamente appaiati; fanno la differenza una decina di centimetri di vantaggio che permettono al brasiliano di togliere prima il limitatore e di stare davanti a Rosberg ma non davanti ad Hamilton che nel frattempo fa un giro super e va a prendersi il comando.

Al 39mo giro inizia a cadere qualche goccia e Raikkonen (che in cuffia ascolta Under Pressure dei Queen) chiama il pit stop per montare le gomme intermedie (quelle che si usano su pista leggermente bagnata), ma la pioggia arriva copiosa al 44mo giro e il finlandese fa in tempo a distruggere le coperture e a compromettere la sua gara ottenendo un bel ottavo posto all’arrivo e i miei complimenti vivissimi… peggio di così non potevi fare! Bravissimi invece sia Hamilton che Vettel a chiamare il pit stop al momento giusto, il primo anticipando il suo compagno di squadra che nel frattempo si è portato alle sue spalle e il secondo anticipando il box sia di Massa che di Bottas, riuscendo così, inaspettatamente, a salire sul gradino più basso del podio. Ma se non fosse arrivata la pioggia, Vettel come avrebbe potuto pensare di stare davanti alle Williams? Voi mi direte che alla fine è il risultato quello che conta, ma sono convinto che per le prossime gare la Williams può ben sperare. Da sottolineare inoltre la prestazione delle due Force India di Hulkenberg (7° all’arrivo) e di Perez (9° all’arrivo) a dimostrazione che il loro pacchetto di sviluppi funziona. I miei complementi vanno anche a Kvyat (6° all’arrivo) su RedBull e al grandissimo Fernando Alonso che, nonostante tutto, è riuscito a conquistare il primo punticino della stagione con il suo decimo posto.

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