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Formula 1 2015 GP d’Austria – Arrivabene preoccupato da morire… quasi

Formula 1 2015 GP d’Austria – Rosberg vince per il secondo anno consecutivo approfittando di qualche distrazione di troppo del suo compagno di squadra. Non c’è stemma migliore dell’aquila a due teste, quella di Rosberg (1° all’arrivo) e quella di Hamilton (2°all’arrivo), per questa ottava prova del campionato.

Con una partenza strepitosa, Rosberg balza subito in testa e va a prendersi la terza vittoria stagionale (contro le quattro dell’inglese) ravvivando la lotta per il mondiale. Lo fa facilmente, mettendo fuori il gomito, come avremmo fatto noi per guidare da casa al supermercato. Il tedesco, sapendo di non essere un campione, ha dimostrato di saper usare la testa, approfittando delle difficoltà oggettive che il suo compagno di squadra ha su questo circuito.
In casa Ferrari, anche stavolta, un podio è andato perduto (per un dado spanato pare) durante il pit stop di Vettel (4° all’arrivo). Massa (3° all’arrivo) passa e ringrazia. Quanta amarezza ragazzi! Arrivabene è talmente preoccupato che, durante le prove libere di venerdì, ha attraversato la pit lane a testa bassa, rischiando di farsi investire da Massa. Ci vuole ben altro per stare davanti, non dico alle Mercedes, ma almeno alle Williams che con la seconda Power Unit Mercedes hanno guadagnato almeno 15 cavalli, affermandosi come seconda forza del mondiale a discapito delle rosse di Vettel (che ce la mette tutta per fare la differenza, bisogna dirlo) e di Raikkonen che sta invece attraversando un momento “difficilissimo”.
Il finlandese sta collezionando, infatti, un disastro dopo l’altro: dal dilettantistico testa coda del Canada, all’errore in qualifica di ieri, a quello in gara di oggi: quest’ultimo troppo banale per essere commesso da un campione. È quasi impossibile far pattinare sul dritto una Formula 1 così come ha fatto lui e andare a scontrarsi con lo sfortunato Alonso che in quel momento lo affiancava. È evidente che il suo stato psicologico è decisamente provato e dichiarazioni come quella di Marchionne, “Il futuro di Raikkonen è nelle sue mani”, di certo non lo aiutano a gestire la pressione dell’imminente scadenza di contratto.
A questo bisogna aggiungere la lunga lista di piloti che potrebbero prendere il suo posto. Lo sanno bene Bottas (5° all’arrivo) e Hulkenberg (6° all’arrivo) quest’ultimo avvantaggiato dal motore Mercedes e dalla recente vittoria della 24 ore di Le Mans. La situazione per la casa di Maranello si complica, il secondo posto appare tutt’altro che scontato e per le prossime gare la Ferrari dovrà preoccuparsi seriamente, oltre che della Williams, anche della Force India che già dal prossimo gran premio di Silverstone porterà un pacchetto evolutivo importante.

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