Formula Uno – Le pagelle del GP del Giappone. In Giappone l’alba è tutta color argento. Sul circuito di Suzuka Nico Rosberg vince per la prima volta in carriera e la Mercedes vince il titolo costruttori con quattro gare d’anticipo. Un altro weekend da dieci e lode per il tedesco che partito dalla pole position ha corso una gara solitaria senza mai essere stato inquadrato facendoci dimenticare completamente di lui.
L’abbiamo rivisto sullo sventolio della bandiera a scacchi per l’ennesima vittoria che gli fa guadagnare altri punti preziosi nella corsa al mondiale. Sono infatti ben trentatré in punti di vantaggio accumulati nei confronti del suo compagno di squadra. Continua a crescere la credibilità e lo spessore di questo pilota che non è mai stato così vicino al titolo iridato e che con i numeri ha dimostrato di non temere il confronto con il tre volte campione del mondo Lewis Hamilton.
L’inglese oggi è apparso decisamente sottotono. Voto sei per lui che in partenza si è subito levato dai copertoni di Ricciardo e di Vettel che a fatica l’hanno dovuto schivare perché completamente piantato in mezzo alla pista. Poi, con la ripresa di un’apecar e ormai nel traffico, è ripartito. Psicologicamente abbattuto per l’episodio, ha chiesto scusa e ha voluto parlare con il suo psicologo che lo ha tirato su e lo ha aiutato a rimontare fino alla terza posizione. Negli ultimi giri ha tentato pure di prendersi la seconda piazza ai danni di Verstappen che lo ha saputo tenere dietro grazie anche a una ottima trazione della sua RedBull. Voto otto per il campioncino olandese che si prende la rivincita nei confronti del suo compagno di squadra Ricciardo.
L’australiano con non poca fatica è riuscito a chiudere in sesta posizione dietro le due Ferrari che per tutto il weekend sono apparse, sorprendentemente, in grandissima forma, competitive sia nei confronti della RedBull che della Mercedes grazie ad alcuni piccoli aggiornamenti sulla aerodinamica arrivati da Maranello. In qualifica Kimi Raikkonen ha fatto segnare un fantastico terzo tempo alle spalle delle due Mercedes. Questa è la dimostrazione evidente che i Gran Premi si vincono anche in fabbrica, si vincono con la qualità dei piloti che oggi di più non avrebbero potuto fare. Voto otto per Vettel che, penalizzato di tre posizioni per il contatto con Rosberg in Malesia, è partito sesto lottando per il podio ma una strategia non propriamente corretta lo ha ulteriormente penalizzato confinandolo ai piedi del podio. Voto otto per Kimi Raikkonen anche lui penalizzato di cinque posizioni per la sostituzione del cambio. Partito ottavo è riuscito a piazzare la sua rossa dietro quella del compagno di squadra nonostante una strategia, anche nel suo caso, non proprio ottimale. In sostanza sarebbe potuta andare molto meglio se dai box non avessero remato contro.
Da segnalare l’ottima prestazione delle Force India di Sergio Perez e di Hulkenberg rispettivamente settimo e ottavo e ancora una volta davanti alle Williams di Massa e di Bottas. Notte fonda invece per la McLaren Honda di Alonso e di Button che nel Gran Premio di casa hanno racimolato un misero sedicesimo e diciottesimo posto.
Rosberg ha tutte le carte in regola per vincere il mondiale, deve però stare ben attento a non farsi venire la pressione alta e a guardarsi le spalle da quella tigre di Hamilton.

