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Serie A – Pagelle tredicesima giornata – Un calcio al terrore

Calcio Serie A – Pagelle tredicesima giornata. Non era facile riprendere. Eppure era necessario, perché la vita di tutti i giorni deve andare avanti. Il pallone deve continuare a rotolare. Tra una Marsigliese e un minuto di silenzio la Serie A riparte e l’Inter ritorna in testa alla classifica, questa volta da sola. La Juve batte il Milan (e la noia…) grazie ad un gran gol di Dybala, mentre il Napoli vince ancora grazie alla coppia Insigne-Higuain. Che bello vedere la Serie A, un calcio al terrore!

Terrore, paura appunto. Come quella che ha provato Jonathan Biabiany più di un anno fa: un problema al cuore, carriera e vita a rischio. Ma domenica sera si è ripreso la sua fascia destra, tornando titolare in campionato e aprendo le marcature col Frosinone. Un giocatore di ottimo livello che fa della velocità e della tecnica il suo punto di forza. Quando gli spazi si aprono, lui dribbla, scatta e crossa.
Curioso come il suo gol sia tipico di un rapinatore d’area: il calcio è strano. Curioso (ed emozionante) anche che il centrocampista francese sia nato proprio a Parigi, città colpita dai terroristi. Sembra quasi che il cerchio si chiuda e al suo centro ci sia proprio la Tour Eiffel.
Voto 7,5. Gol for Paris

È vero, sentire la Marsigliese su tutti i campi è stato toccante. Sarebbe stato altrettanto emozionante ricordare anche le vittime dell’attacco terroristico in Mali e di tutti gli altri attentati che in ogni angolo del mondo tolgono la vita a persone innocenti. Per non dimenticarsi di nessuno.
Sembra sempre che qualcosa non funzioni, che ci sia sempre qualcosa di negativo negli eventi a cui assistiamo e che commentiamo. Poi si scopre che è effettivamente così: è sufficiente pensare ai cori contro Napoli e i napoletani da parte dei tifosi del Verona. Sperare che “il Vesuvio li lavi col fuoco” è segno non solo di grande inciviltà, ma anche di assoluta incoerenza: non significa fare i moralisti, ma constatare i fatti. Che senso avrebbe, infatti, commemorare delle vittime innocenti augurandosi la morte di altre persone (anch’esse innocenti)?
E allora ad uscirne a testa alta è Lorenzo Insigne che mette simbolicamente a tacere il pubblico di Verona con un gol di ottima fattura. Correndo poi a festeggiare da Sarri.
Voto 4 ai tifosi gialloblù. Figuraccia
Voto 8 al Magnifico (Lorenzo)

A proposito di Napoli, c’è un altro talento campano che sta offrendo ottime prestazioni. Viene da Castellammare di Stabia e fa il portiere: Gigio Donnarumma ha solo sedici anni ma, lontano da ogni paragone coi migliori portieri al mondo, sta dimostrando di poter giocare in Serie A con buoni risultati.
La partita contro la Juve lo ha confermato, perché la personalità non gli manca. Quando deve giocare la palla coi piedi può sembrare un po’ impacciato, ma il suo atteggiamento è causato dalla voglia di non buttare mai via la palla. Vuole scegliere sempre la soluzione migliore, non importa se il prezzo da pagare è qualche brivido di troppo sulla schiena di tifosi ed allenatore.
Reattivo tra i pali e nelle uscite contro i bianconeri, la speranza di tutti è che non ci si trovi di fronte ad un nuovo caso Scuffet. Molto bello l’abbraccio con Buffon a fine partita: un suo coetaneo può al massimo chiedere un autografo al portierone della Nazionale; lui si prende la maglia dopo averci giocato contro.
Voto 7. Orgoglio senza patente

Per un milanista “promosso” c’è un Milan che viene interamente bocciato. Brutto, inconsistente e davvero debole. Lo dimostrano il gol subito da Dybala, con Abate in grossa difficoltà, e la scarsa attitudine al tiro in porta: il primo ed unico vero pericolo per Buffon si materializza al novantaduesimo, con un tiro da lontano di Cerci.
Mihajlovic è piuttosto ottimista per il futuro, c’è ancora da credergli? Quel che è certo è che la società non lo sta proteggendo ed esentando dalle critiche. In un ambiente così è davvero difficile lavorare.
Voto 5. Miha facile

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