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La Fiorentina paga un conto Salah…to, il Napoli sa solo vincere – Pagelle nona giornata Serie A

Pagelle nona giornata Serie A – Prendi il più classico del gol degli ex, tanti fischi ed un ritrovato primo posto in classifica. È questo il menù vincente offerto dalla Roma a Firenze e, in qualità di cliente di lusso, la Fiorentina di Paulo Sousa paga un conto davvero Salah..to. Il gol che apre le danze è un capolavoro dell’egiziano tanto discusso in estate (e fischiato dal pubblico ieri sera).

I giallorossi vincono 2-1 e si candidano seriamente per lo Scudetto: partite come queste possono segnare un cambiamento radicale nella stagione. Perché la discontinuità è stato il nemico principale della squadra di Garcia in questo inizio di stagione e in questo senso la quarta vittoria di fila è una manna dal cielo.
La Roma è stata capace di soffrire (a differenza della catastrofe difensiva tedesca contro il Leverkusen) e ha poi sfruttato la sua “gazzella” Gervinho in contropiede.
Insomma, Roma non ha fatto la stupida stasera.
Voto 7. Magggica

È il campionato del centro-sud, qualcuno ha obiettato. Vero, verissimo. Perché anche il Napoli risale la china e lo fa grazie al suo uomo di punta (in tutti i sensi). Gonzalo “el pipita” Higuain segna sempre, ora ha ripreso a farlo anche fuori casa. Fulmineo, letale nei movimenti e nelle giocate, come dimostra l’anticipo su Cesar per il gol decisivo a Verona contro il Chievo (1-0). Sul campo, palla al piede, ha dimostrato ancora una volta di essere il più forte. Stupisce invece il suo comportamento nei confronti dei compagni e di Sarri: sono per loro i primi ringraziamenti nel post-partita. Un atteggiamento simile il numero nove del Napoli non l’aveva mai messo in mostra, spesso era svogliato e si lamentava coi compagni per lo scarso sostegno.
Adesso è tutto diverso. Sarri ci avrà messo lo zampino?
Voto 7,5. Killer

Una Sampdoria ritrovata e schiacciante si mangia (vista l’ora di pranzo) il Verona. Per il 4-1 salgono in cattedra i gemelli del gol Muriel ed Eder, che giornata dopo giornata segnano gol e sfornano assist a vicenda. Fanno le fortune di Zenga soprattutto perché non fanno sentire la “mancanza” di Cassano, fisicamente ancora in difficoltà. Muriel è un razzo, è incontenibile appena ha un metro di spazio: sa inventare il dribbling giusto per saltare l’uomo e in contropiede è devastante. Se comincia a segnare gol come quello dell’uno a zero col Verona potremmo presto vederlo in una società ancor più prestigiosa.
Eder si sta rifacendo dalle delusioni nerazzurre di mercato e domina la classifica dei marcatori.
Voto 7. I gemelli E-derrick

Per una Samp che sale c’è un Verona che sprofonda. Malissimo la squadra di Mandorlini che, forse, ha grandi responsabilità per la sconfitta a Marassi. Giusto presentarsi con questo 5-3-2 contro la Samp? Qualcuno dice che i moduli sono solo dei numeri e non contano nulla. Potrà pur essere vero, ma il segnale che la squadra recepisce è chiaro: dobbiamo difenderci e basta. Difficile trovare attenuanti, soprattutto pensando che la squadra di Mandorlini è l’unica a non avere ancora vinto.
La difesa è molto in difficoltà, come dimostrano le scarse prestazioni di Helander e Marquez. Moras ha lanciato l’allarme: “Chi non crede nella salvezza è meglio che se ne vada”. Brutta situazione.
Voto 4. Come i gol subiti dalla sua squadra

Male anche il Genoa che sbaglia l’approccio alla partita e regala tre punti all’Empoli. I giocatori sembravano spaesati e assenti. Gasperini ha a che fare con una squadra a due facce in questa stagione: a Marassi è un Genoa aggressivo e propositivo, fuori casa fatica a costruire e soprattutto a difendere in maniera organizzata.
La classifica rimane un po’ incerta e dieci punti in nove partite sono pochi per il Genoa stile Gasp. Mercoledì ci sarà una trasferta durissima a Torino, sarà la svolta?
Voto 5. Insufficiente

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