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Calciomercato 2015, quest’estate le trattative sono social

Il calciomercato 2015 è  un socialmercato – Tweet, like, condividi ed il gioco è fatto: tutti i tifosi sono ai tuoi piedi. Ormai funziona così, il calciomercato.
L’abuso di social network sembra essere un requisito fondamentale per i giocatori che ambiscono ad un ingaggio milionario. Lo stesso vale per le società acquirenti, che non possono stare senza un annuncio su Twitter o una foto su Instagram.

È vero, il mercato non è ancora finito e ci potranno essere ancora molte sorprese. Ma intanto possiamo già azzardare le pagelle del socialmercato, quest’anno più che mai ricche di colpi di scena.

Sfruttare i social come primo canale informativo è molto efficace, certo. Ma a volte anche molto pericoloso. Per informazioni rivolgersi a Mohamed Salah: la situazione dell’attaccante egiziano, fuggito dalla Fiorentina e conteso prima dall’Inter e quindi dalla Roma, è emblematica di un vero e proprio cambiamento del modo di gestire le trattative del calciomercato.
Dopo aver tranquillamente condiviso su Instagram diverse foto che lo ritraevano in tutta serenità in vacanza (quando invece la Fiorentina lo aspettava ufficialmente per il ritiro), Salah ha trovato un accordo con la Roma. Ancor prima dell’ok della FIFA per il trasferimento (e quindi dell’ufficialità), la Roma aveva condiviso una foto su Twitter in cui si poteva vedere l’egiziano in azione in partitella d’allenamento. Un caso mediatico che ha rischiato di compromettere l’affare.
Ma per Sabatini & co. non finisce qui. Perché anche con Dzeko la società ha deciso di svelare tutto ancor prima delle lunghe e decisive visite mediche. Gioco d’azzardo giallorosso.
Un bel cinque alla società giallorossa dal punto di vista della comunicazione. Perché i giocatori saranno anche di alto livello, ma l’aspetto formale è sicuramente scadente.

E che dire della pagliacciata messa in piedi dal Milan per Jackson Martinez? Nemmeno in Fifa, gioco leader nel settore quando si tratta di situazioni di mercato surreali, si può assistere ad una presa in giro simile. Milan Channel, il canale tematico della società rossonera, aveva già postato (sul web ed in diretta) la foto di Jackson in maglia rossonera, dando per certa l’imminente chiusura dell’affare.
Una foto che è stata ripresa e postata in diversi social network, salvo poi diventare un incubo (e come poteva essere altrimenti??) per i tifosi del Diavolo, una volta scoperto il fallimento della trattativa.
Da dove viene questa fretta di annunciare un nuovo acquisto al popolo del web?
C’è indubbiamente la voglia di vendere una maglietta in più o di far abbonare allo stadio un tifoso in più: la strategia perfetta del marketing. Eppure, con un po’ più di pazienza, tutto potrebbe filare via liscio.
La fretta è stata cattivissima consigliera per il Milan e a Galliani non basteranno le infinite e ormai famose cene con procuratori e direttori sportivi per mandare giù il boccone amaro incassato dal no di Jackson Martinez.
Alla società rossonera va di diritto un quattro in pagella. Con la speranza che non condivida nell’immediato anche questo voto su Facebook!

Da quanto detto finora, sembra proprio che i problemi principali in questo socialmercato siano causati dalla disattenta gestione dei social media da parte delle società. Ma nella stravagante sessione estiva del calciomercato capita di tutto. Anche che un giocatore riveli attraverso il proprio profilo un trasferimento fasullo.
È il caso di Giannelli Imbula, centrocampista del Marsiglia a lungo accostato all’Inter.
Le tante voci che parlavano di un continuo tira e molla tra il giocatore e la società nerazzurra sembravano essere state definitivamente messe a tacere da un tweet. Un tweet di due semplici caratteri: un pallino nero e uno azzurro. Niente di vero, il club di Thohir smentisce.
Soltanto dopo il trasferimento ufficiale del giocatore al Porto si saprà che quell’account era probabilmente falso. Verità o menzogna? Chissà. In ogni caso Imbula non ha fatto una bellissima figura, ma l’incertezza sull’originalità dell’account è una grossa attenuante che gli fa guadagnare un sei meno in pagella. Lo stesso voto che si assegna ad uno studente che, per le risposte date nel compito, meriterebbe la sufficienza, ma sul quale incombe il sospetto di una pesante copiatura dal compagno più bravo. Così non si fa!

A proposito di Twitter, c’è un presidente di Serie A che negli ultimi mesi è sempre più avvezzo al cinguettio. È @unavitadacinema, alias Massimo Ferrero.
Il presidente della Samp è un ritwittatore di prima classe: nei giorni che hanno preceduto e seguito l’ingaggio di Antonio Cassano si è scatenato sui social, riproponendo sul suo profilo i tweet dei suoi followers. Tanti i commenti (positivi e no) sul ritorno del talento di Bari vecchia. Anche in questa situazione il protagonista rimane sempre lui, “er viperetta”. Perché coinvolge e sa coinvolgere, anche grazie al suo carattere estroso e schietto. A fronte di tanti difetti, riesce a trasmettere passione ai tifosi della Doria e simpatia a coloro che non tifano blucerchiato.
La sua presenza sui social è un inno alla libertà d’opinione, caratteristica che deve essere valorizzata in un calcio sempre più corrotto.
In attesa del prossimo tweet, il presidente incassa un otto pieno. Un voto che va oltre gli acquisti e le cessioni del calciomercato doriano. Per quelli ci sarà tempo per giudicare. Al momento è lui il re del socialmercato.

Altrimenti fattelo tu il mercato

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