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Rassegna stampa - Recensioni di Un borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami

Rassegna stampa – Recensioni di Un borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami

Una selezione di recensioni (qui la nostra recensione) di Un borghese piccolo piccolo (qui alcune citazioni) di Vincenzo Cerami (vai alla biografia).

CriticaLetteraria

“Farai strada, quant’è vero Iddio… Comincerai proprio da dove sono arrivato io, dopo trent’anni di servizio… e tu hai soltanto vent’anni… Un giovane in gamba per davvero pensa al suo avvenire, a nient’altro che a quello e lascia che gli altri si impicchino” .
La filosofia di Giovanni Vitali o, come lo qualifica il narratore, di Vitali Giovanni, impiegato del Ministero, è molto semplice: assicurarsi con tutti i mezzi possibili che il giovane figlio Mario, ragioniere, possa avere uno dei duemila posti garantiti da regolare concorso statale.

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SoloLibri

Il sogno di Giovanni Vivaldi, ex contadino abruzzese morto di fame diventato col tempo burocrate ministeriale, stava per diventare realtà: suo figlio Mario grazie alle manovre paterne sarebbe stato assunto presso il Ministero dopo aver partecipato al concorso per 2000 nuovi posti.
“Farai strada, quant’è vero Iddio… Comincerai proprio da dove sono arrivato io, dopo trent’anni di servizio… e tu hai soltanto vent’anni…”.
Dalla sua abitazione romana in fondo al quartiere Tuscolano che sembrava “una vecchia latta ammaccata e arrugginita” dove i primi colori di luce sbavavano il cielo dei Castelli romani, Giovanni aveva raggiunto, come ogni giorno a bordo della sua Fiat 850, la sede del Ministero che non era lontana dalla Stazione Termini. In quella mattina nella quale Giovanni aveva compreso di non essere invecchiato inutilmente, il travet era arrivato nel suo ufficio, una stanza con cinque tavolini.

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Libreriamo

Vincenzo Cerami ha pubblicato “Un borghese piccolo piccolo” nel 1976 e la storia di Giovanni Vivaldi non passerà mai di moda. Giovanni, il nome di un italiano qualsiasi, senza infamia e senza lode. Un impiegato come tanti. Uno di quelli che trascorre la vita all’interno di un ufficio, pago delle scartoffie che ”odorano di Brillantina solida Linetti”, dei caffè bollenti e amarognoli preparati dall’usciere invalido, dei commenti puritani rivolti ai fattacci di cronaca nera. Delle chiacchiere.

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Mangialibri

Anni ’70, Roma. Giovanni Vivaldi è un impiegato di mezza età del Reparto Pensioni di un Ministero, anch’egli vicino all’agognata uscita di scena dal lavoro. Per trent’anni ha sudato (per modo di dire) dentro quel palazzone, come una formichina, riuscendo alla fine a permettersi una moglie, una casa, una FIAT 850 e una baracchetta al mare dove andare a pescare la domenica: per uno venuto dalla campagna senza niente in tasca è anche troppo.

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Rassegna stampa – Recensioni di Un borghese piccolo piccolo di Vincenzo Cerami ultima modifica: 2018-04-10T20:19:46+00:00 da Redazione

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