Proponiamo una selezione di citazioni da Il sabotatore di campane
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Giunto alla chiesa, si sorprese ad ammirare la spoglia superiorità di quell’edificio antico, forse l’unico del paese. S’intuiva ancora la mano di uomini vivi. L’ipocrisia stava nei simboli. Il campanile tozzo s’impennava al cielo con uno slancio sgraziato, troppo aggrappato alle fondamenta per evocare lo spirito dell’ascesa.
L’orologio a muro batte incessante il tempo uguale, le ore dell’attesa e della resa, i minuti dell’impotenza, i secondi dell’amnesia.
Il ragazzino pensava che ci fosse qualcosa di innato e misterioso nella loro divisione dei ruoli. Come se fosse nell’ordine delle cose che sofferenze e pensieri scavassero solo un’incrinatura di superficie sul volto delle madri, mentre quelli dei padri sembravano imbevuti di tragedia…
Una bomba anarchica, gridavano i benpensanti, mentre sul loro viso armato di vendetta scorgevi la ruga della ragione di stato.
“Ci vuole coraggio a guardare negli occhi un bambino. Significa rimetterti in gioco, dare tutto te stesso per ritrovare l’innocenza, affondare le mani nel passato e liberarti dalle sicurezze che hanno costruito la tua esperienza. Significa accettare il rischio di un amore totale. Per questo i più grandi vigliacchi della storia appartengono agli eserciti sterminatori che non fanno eccezioni. Hanno ucciso e continuano a uccidere i bambini voltando lo sguardo altrove…”
“Forse chi sceglie l’amore si incatena a una nuova sofferenza” diceva “ma chissà perché chi sceglie la libertà cerca sempre l’amore. È l’amore accecante che ci rende liberi…”
Se la vita fosse fatta di sole vittorie, non esisterebbe la poesia. È il canto degli sconfitti a farci guardare oltre.
… credere in un’utopia è stato il mio modo per ridare senso alla realtà.
Il bello dell’utopia è che sopravvive al tempo. È memoria declinata al futuro. “Prima o poi il potere imploderà”, pensa l’anarchico. La sua libertà adesso gli sta davanti…

