Frasi tratte da colloqui che ho realmente sostenuto e che sono felice di non aver superato. Dedicato a tutti quelli che hanno uno splendido curriculum e dei pessimi interlocutori.
Colloquio 1) l’inglese:
-Buongiorno
-Buongiorno, come se la cava con l’inglese?
-Bene direi, ho fatto corsi, leggo libri, la tesi era…
-Ok.
-Ok.
(Sappiamo tutti e due l’inglese)
Colloquio 2) i figli prima di tutto:
-Bene, quindi leggo laurea a pieni voti, avvocato, lavora nel settore da anni…bene bene. È sposata?
-No (sottotitolo che ti importa?)
-Ha figli?
– Sì. (Sottotitolo non sono affari tuoi)
-Chi se ne occupa? Quanto tempo dedica loro? E se si ammalano chi li cura?
(Ma vaffa… )
Colloquio 3) figli prima di tutto bis:
-Se l’assumo non penserà mica di fare subito un figlio vero? Vede io sono onesto, le farei un tempo indeterminato ma lei deve essere onesta con me: non si faccia mettere incinta.
(Effettivamente fare figli fuori dal matrimonio è peccato)
Colloquio 4) la prudenza non è mai troppa:
-Proponiamo un contratto di consulenza a partita Iva di tre mesi, poi un tempo determinato di 24 mesi con eventuale conferma a tempo indeterminato. Sa i primi tre mesi a partita iva ci servono per vedere se va bene, lei capisce… Anche il tempo determinato…
-No. Pensavo che per quello ci fosse il periodo di prova.
-Sì ma… Insomma dobbiamo essere sicuri. Non per altro.
(Ah allora va bene, guardi mettiamoci dentro anche un contratto a progetto, per prudenza. Non per altro)
Colloquio 5) privilegi:
-I collaboratori del nostro studio hanno il privilegio di avere copia delle chiavi in modo da potervi accedere a qualunque ora del giorno e della notte. Per lavorare naturalmente.
-Naturalmente.
(Fortunelli quelli che sono stati presi nel mega studio legale)

