Corriere.it, 11 giugno 2015
Milano, la stazione sembra un campo profughi: notti sui cartoni e casi di malaria.
In due giorni 350 tra eritrei e siriani. «Sono denutriti, hanno bisogno di cure»
Lettore_9062886 11 giugno 2015 | 14:47, commenta:
Metteteli a lavorare e a pagare le tasse come fanno gli italiani e vedete quanto ci mettono a scappare. Questi cercano il sussidio dei paesi scandinavi, non ci pensano minimamente a fare qualcosa, non ne sono capaci.
Metacommento
Mi pare proprio che il tuo intervento punti forte alla generalizzazione, al luogo comune da bar sport nel momento in cui non si parla di sport, quindi lo si fa di sfuggita e per sentito dire. Purtroppo però ti dimostri debole pure nella generalizzazione, evidentemente non tutte incontrano il tuo gusto forgiato dall’intensa riflessione. Come fai a scrivere che gli italiani pagano le tasse? Se stiamo generalizzando questa è una cosa che proprio non puoi dire.
Di conseguenza il tuo ragionamento non fila, perché se la premessa è che chi non ha voglia di lavorare e pagare le tasse scappa dall’Italia, mi sa che l’Italia avrebbe ampie lande desolate a costituirne il territorio.
Sul fatto poi che questi non sappiano fare nulla, vorrei capire da cosa lo dici, forse dal colore della pelle? O hai letto nei loro occhi questa incapacità? Ma possibile che non sappiano fare proprio nulla nulla? Perché a cavarti cazzate dalla tastiera sono bravi.
Che poi, se tanto puntano al sussidio scandinavo, che te ne frega? Staranno qui poco, il tempo di raggiungere i paesi freddi, non accoglienti come quelli mediterranei.

