Mario Brega e Carlo Verdone, un connubio felice e di altissimo profilo. Quel che conta per noi è il risultato in cui questo rapporto è sfociato, cioè scene indimenticabili, piccole chicche che non passeranno mai la mano. Ve ne diamo in pasto cinque da gustare, sicuri che le conosciate già a memoria, giusto per ricordarle insieme.
I film di Carlo Verdone fanno ridere, a tratti tanto ridere. Di certo è merito di Verdone che sa scrivere sceneggiature divertenti, proporci personaggi spassosi, creare situazioni in cui lo spettatore è in imbarazzo per il protagonista. Carlo Verdone è bravo anche ad interpretare personaggi diversi, lo ha dimostrato soprattutto nei film ad episodi, in cui dà sfoggio di un trasformismo davvero notevole. Ma anche ai più bravi serve una mano, un fraseggio ulteriore, una spinta in più per imprimere nella memoria le scene. Proprio qui subentra un’ulteriore dote, quella di sapersi circondare di attori che riescano a caratterizzare così tanto e bene personaggi di passaggio da renderli indimenticabili, l’umiltà di mettersi da parte per qualche istante e far esaltare la prestazione di qualcun altro.
Mario Brega ha saputo ritagliarsi alcuni spazi memorabili nei film di Verdone e Verdone gli ha dato la possibilità di sfruttarli al meglio. Vi proponiamo cinque scene in cui Mario Brega è andato giù di cesello, come solo lui sapeva fare.
5. Ma come cazzo parli
A fronte di un Verdone impacciato e logorroico, a Mario basta una battuta per mettere in chiaro la situazione
4. Pure l’orgia fa sto cornuto
Una reazione pacata di fronte alle malefatte del genero: costringe con le buone l’amico a parlare e poi sistema per le feste il ragazzo della figlia
3. Sta mano può essere ferro e può essere fiore
Forse la più famosa, di certo la più riutilizzabile
2. Io so’ comunista così
Il ruggito del vecchio comunista di fronte ai figli dei fiori
1. Il sangue, a ettolitri
La mia preferita, in questo racconto io ci vedo della poesia
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