#lenostre5 – Le cose che un uomo farebbe se fosse una donna: non esistono. Scopriamo come gli uomini farebbero le stesse cose che fanno le donne, perché non le fanno per capriccio ma in quanto costrette. Da chi o da cosa? Dalla loro natura, dal fato, dalle circostanze, dalla società e da noi uomini.
Uomini e donne, sarà che vengono da Marte e da Venere, che gli uni sono troppo rozzi per capire le altre dolcemente complicate e le une sono troppo scassacazzo per rilassarsi con gli altri, fatto sta che in effetti si intendono poco. Sono mondi distanti, costretti ad incontrarsi per esigenza ed istinto, ma non fosse per gli incastri di natura probabilmente vivrebbero bene senza il sesso opposto.
Gli uomini, per esempio, ne capiscono così poco che, quando si immedesimano nelle donne, piegano la loro essenza alle proprie esigenze, come se la donna fosse ad uso e consumo dell’uomo. Proviamo a prendere cinque frasi tipiche che gli uomini dicono quando ipotizzano “se fossi una donna” e vediamo se in effetti sarebbero come nei loro sogni più spinti.
5. Mi vestirei sempre da mignotta. Capisco molto bene che cosce scoperte e tette bene in vista siano viatico inesorabile verso pensieri pruriginosi. Proprio per questo però mi chiedo se davvero metteremmo in mostra costantemente la mercanzia sapendo quanto il pubblico sia, costantemente e facilmente, famelico. Non credo che vorremmo parlare con uno che ci fissa la scollatura come dovesse uscirne da un momento all’altro una rivelazione; nemmeno ci piacerebbe stare gambe all’aria con il dubbio che stiano ammirando le nostre colonne greche o stiano favoleggiando sul capitello. Secondo me preferiremmo di gran lunga coprirci il più possibile, sapendo che ogni pezzo di carne mostrato ci butterebbe nella giungla dei pensieri immondi di chiunque incrociamo. Non reggeremmo il fuoco incrociato e costante, litigheremmo ogni due passi.
4. Non romperei le palle. Credo che non possano esistere dubbi sul fatto che le donne siano state create per darci il tormento, per mettere alla prova la nostra pazienza, per escogitare sempre nuove trovate in grado di rompere l’indolenza di cui siamo portatori. Però dobbiamo anche riflettere sul fatto che se fossimo donne molto difficilmente avremmo così tanti modi per stare felicemente sul divano: Playstation, calcio e almeno un altro sport che appassiona, vuoto pneumatico in testa anche per diverse ore consecutive, birra per ruttare e così via. E non venitemi a dire che vi piacerebbe una donna che riunisca tutti questi simpatici passatempo, state barando: una così è una creatura mitologica che neppure vi attirerebbe. Dunque, non potendo contare su tali amenità, la donna si distrae con quelle che le sono peculiari, che però non hanno la stessa capacità di occupare il tempo, quindi puntualmente si rompono le palle. E cosa fa una persona che si rompe le palle? Le rompe a sua volta a chi è più vicino. Quindi anche noi faremmo come loro, ci romperemmo le palle.
3. Concederei una possibilità a tutti. Davvero? Ma ci siamo visti? Dovremmo ringraziare madre natura che ci caghino grazie alla diavoleria che s’è inventata, altrimenti non uscirebbero con noi nemmeno sotto minaccia. Sappiamo essere indisponenti in così tanti modi che non sanno mai da dove arriverà l’ennesimo attacco. È già tanto se concedono qualche possibilità a qualcuno di noi, figuratevi a tutti gli altri. Vi siete mai visti mentre ci provate? Non è un bello spettacolo. Quando guardiamo gli altri provarci ci sale una tristezza per la specie umana che sa di non ritorno. Cosa ci fa pensare che quando ci proviamo noi le cose stiano diversamente? È identico, solo che per fortuna non ce ne accorgiamo, non ci proveremmo mai più con nessuna. Se fossimo donne avremmo tutto questo bel quadretto stampato in testa e credo che non solo non concederemmo una possibilità a tutti, ma che ne concederemmo meno di quanto facciano loro, e sicuramente non la concederemmo a noi stessi.
2. Non sprecheremmo i soldi in tutte quelle minchiate. Nella nostra ipotesi non vorrei mai che vi immaginaste come Ana Ivanovic, sarete un esemplare di femmina medio, medio-alto al massimo, ma non potete mica immaginarvi donna e figa, altrimenti l’esempio fatevelo da soli, troppo facile. Dunque saremmo lì a cercare di valorizzare i nostri pregi e nascondere i difetti, a giocare al prestigiatore con il nostro corpo. E cosa ci permetterebbe di ottenere il risultato? Ma la dea Moda naturalmente. Acquisti mirati per essere sempre al meglio. Poi naturalmente avremmo una parte emotiva molto forte, qualcuno direbbe preponderante, che ci guiderebbe verso tutti quei capi che vorremmo ma non potremmo, però perché dobbiamo rinunciare a qualcosa che ci piace solo per paura del giudizio altrui, io lo compro e poi… non lo metto, passato il momento torneremmo coi piedi per terra. Compreremmo anche molte cose che finiranno di piacerci appena messo piede in casa, lo faremmo eccome. Tenete conto che ci avanzerebbero tutti i soldi non spesi per calcetto e birre e l’ultimo Fifa, staremmo mica lì a tenerceli in tasca? Impossibile, la natura non ci ha programmato per questo, o forse la società, insomma decidete pure a chi dare la colpa, ma lo fareste mentre strisciate la carta.
1. La darei a tutti. Evidentemente tendiamo a non considerare l’invadenza della cosa, fermiamoci un attimo a pensare: il corpo di un essere peloso che sbuffa e suda e ci capisce sempre troppo poco e crede di essere il migliore e se ne vanterà con gli amici e bofonchia e si impegna maldestramente e sgrufola… avanti un altro? No grazie, fatemi riprendere un attimo, per un’altra esperienza del genere non vorrei essere mai pronta di nuovo.
Inoltre dovremmo fermarci a considerare quanti di noi sono così attraenti da attirarci nel caso fossimo donne. Sedetevi su una panchina e guardate gli uomini che vi passano davanti, con quanti andreste? Dai provate a stare seduti una mezz’ora in più. Non avete cambiato idea vero? Molto ma molto pochi.
Tutt’al più useremmo il sesso per accaparrarci uno con cui non ci sembra malissimo passare la vita, lo legheremmo a noi con il nodo da marinaio del sesso e poi ci verrebbero i mal di testa tattici, al ricordo di cosa ci combina sotto le lenzuola ci verrebbero eccome i mal di testa. A quel punto ci troveremmo uno davvero bravo a far roba e cercheremmo di incontrarlo abbastanza spesso da sfogarci e abbastanza prudentemente da non farci beccare.

