Riprendersi da una delusione sportiva

Riprendersi da una delusione sportiva

Una cocente delusione sportiva, per fare un esempio a caso l’eliminazione della Juventus in Champions, è difficile da digerire, soprattutto se portata negli anni. Ecco allora alcune soluzioni alla portata di tutti, non allevieranno definitivamente la tua anima dilaniata, però un minuto di pace è meglio che un minuto ulteriore di sofferenza.

Questa redazione, più che altro parodia di una redazione, è dichiaratamente juventina. Siamo consapevoli di cosa questo significhi per quasi tutti i tifosi di altre squadre, orgogliosi di essere il capro espiatorio per eccellenza delle mancate vittorie altrui. Ma non è questa la sede per infilarci in questioni che andranno avanti a prescindere, costituendo la forza vitale delle discussioni da bar, ora anche su piazza virtuale.

Vorrei concentrarmi piuttosto su una questione che riguarda noi juventini. Premessa in cui credo davvero: preferisco arrivare a giocarmi certi traguardi e vivere l’emozione della rincorsa piuttosto che non arrivarci quasi mai e sperare che non lo facciano nemmeno gli altri. Detto ciò, quella della Champions è davvero una maledizione diventata ossessione, non ammetterlo sarebbe solo un prendersi per il culo.
D’altronde la società Juventus è la migliore a inventarsi slogan che tornano indietro facendo il giro e cogliendoti alle spalle: vincere è l’unica cosa che conta, l’unica Champions vinta (l’altra non si può certo contare) sta lì a dimostrare quanto fegato ci siamo mangiati; #finoallafine ma, come giustamente ci fanno notare perculandoci, vale solo #finoalconfine.

Anche quest’anno la campagna europea è stata poco trionfale, con una delusione potenziata dal fatto di essere tra le favorite. A parte che metterci tra le favorite è sembrata più una mossa per prenderci meglio per il culo a cose fatte. Però indubbiamente l’acquisto di Cristiano Ronaldo è stata una mossa finalizzata alle notti europee, che per vincere l’ottavo campionato di fila sarebbe stato più eccitante giocarlo con la primavera.

Quando un obiettivo tanto inseguito sfuma il contraccolpo è forte, ecco allora alcuni consigli per superare una delusione sportiva:

Pensa che tanto la tua vita non cambia. Se hai una vita di merda è solo una scia che si allunga, se hai una vita media e noiosa non sarebbero stati altri centottanta minuti a cambiarla, se hai una vita fantastica come fa a dispiacerti di tornarci? Si tratta di una soluzione basata sulla ragionevolezza, quindi nel caso del tifo vale solo per qualche minuto, la parentesi rosa tra uno smoccolamento e l’altro

Bevi per dimenticare. Capisco l’osservazione che volete muovermi? Mentre assisti alla partita bevi per la tensione, quando finisce bevi per dimenticare, prima della partita bevi per sciogliere l’attesa, stiamo parlando di una partita o di una riunione di alcolisti? Ecco la risposta alla vostra giusta osservazione: se siete qui per farmi la morale vi meritate di non superare la delusine sportiva, oltre a insulti assortiti di cui sono campione condominiale

– Tifa contro una squadra rivale. Purtroppo se sei juventino ti hanno tolto questa soluzione da molti anni a questa parte. Oltre al fatto che se la tua squadra ti costringe a questa abitudine ti abbruttirai in un modo che, se lo immaginassi ora che sei un minimo lucido, inizieresti a biasimarti e sfotterti

– Decidi di non seguire più la tua squadra del cuore in quella competizione. Certo, il rischio è quello di perdersi un successo magari atteso da decenni. Dipende da che tipo sei, se ti piace una sofferenza prolungata a cui segue un’agognata liberazione, o ti piace conservare le coronarie al prezzo di non illuminarti per una notte. Naturalmente il rischio è che il finale non contempli il successo prima o poi, in quel caso pensa che tanto prima o poi morirai, quindi non è un fattore determinante sull’atteggiamento da tenere

– Seleziona un oggetto e spaccalo con la violenza della disperazione ogniqualvolta il fallimento fa capolino, naturalmente ogni anno uno nuovo. Se non dovesse mai arrivare la vittoria ti sarai comunque sfogato in abbondanza. Nel caso giungesse il risultato allora conserverai l’oggetto sopravvissuto alla tua furia come un cimelio da conservare in una teca, a testimoniare del momento d’illuminazione; o alla fine spacca pure quello, a testimoniare il tuo menefreghismo e la tua testa di cazzo. Io so già quale delle due sceglierei

Su Agafan

Agafan
Aga la maga; racchetta come bacchetta magica a magheggiare armonie irriverenti; manina delicata e nobile; sontuose invenzioni su letto di intelligenza tattica; volée amabilmente retrò; tessitrice ipnotica; smorzate naturali come carezze; sofferenza sui teloni; luogo della mente; ninfa incerottata; fantasia di ricami; lettera scritta a mano; ultima sigaretta della serata.

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