La luna e lo yoga sono strettamente collegati.Anche il sole è un elemento molto vicino alla pratica e alla disciplina, tant’è che sicuramente avrai sentito parlare del “SALUTO AL SOLE” anche se non sei uno yogino professionista. Ma lo sapevi che ne esiste uno anche legato alla luna?Vediamo un po’ di cosa si tratta e come si esegue.
Partiamo subito ricordando che lo yoga è un grande aiuto per riequilibrare noi stessi e la percezione che abbiamo al di fuori del nostro IO.Fa da bilancia tra tutti gli opposti che prendiamo in considerazione naturalmente; inspiro ed espiro, forza e abbandono, contrazione ed espansione sono solo alcune delle cose che mettiamo nella pratica e nella vita di tutti i giorni.Per ogni cosa c’è un suo opposto: possiamo quindi dire che il sole è l’opposto della luna, come la luce e il buio o il giorno e la notte.
Così il saluto al sole viene contrapposto al saluto alla luna.Mentre il primo è preferibile farlo di mattina, associandolo all’attività e alla luce, il secondo si consiglia di eseguirlo a fine giornata o al termine della pratica per abbassare le energie accumulate e preparare il corpo per il riposo notturno.
Inoltre, i suoi benefici sono molteplici:
-Calma la mente;-Riduce lo stress;-Nelle donne è un regolarizzatore del sistema ormonale;-Aiuta la circolazione sanguigna;-Fa lavorare gli addominali;-Combatte il mal di schiena.
COME ESEGUIRE IL SALUTO ALLA LUNA
Nel corso degli anni molte scuole hanno portato avanti diversi modi per eseguire il Chandra Namaskara, in modo più o meno energico, ma sta di fatto che le posizioni principali sono grosso modo le stesse.Di seguito analizzeremo le dodici asane che vanno a completare questa sequenza; io ti consiglio, soprattutto se non sei un praticante esperto, di svolgere inizialmente ogni posizione con calma soffermandoti in quei movimenti per alcuni respiri.Così facendo abituerai il corpo, il respiro e la mente a quelli che poi diventeranno dei movimenti fluidi quando avrai preso confidenza.Srotola il tappetino e iniziamo.
1-NAMASKARA MUDRA POSIZIONE DEL SALUTO
Siediti a terra con la schiena dritta, ischi ben appoggiati e le mani con i palmi uniti davanti al petto.
Se tenere le braccia in questa posizione è troppo difficile perché non mantieni la giusta postura, va benissimo appoggiare le mani a terra e sostenerti, così facendo sarai in Dandasana, che è leggermente più semplice.Stai in questa posizione per alcuni respiri completi (ricorda: inspira ed espira sempre dal naso).
2-ARDHA CHANDRA PURVOTTANASANA POSIZIONE DELLA MEZZA LUNA APERTA
Inspira.Porta le braccia verso l’alto, i palmi si uniscono se non lo sono già.Tieni la schiena dritta, attenzione a non sforzare se senti fastidio, mantieni le braccia lì o se riesci, porta le mani un pochino più indietro rispetto alle spalle.Respira con calma.
3-ARDHA CHANDRA PASHIMMOTTANASANA POSIZIONE DELLA MEZZA LUNA CHIUSA
Espira. Piegati in avanti con le mani sulle ginocchia. La posizione finale sarebbe quella in cui si arriva a toccare con la fronte le ginocchia, ma posso capire che non è facile, quindi non forzare assolutamente.Potresti assumere la posizione di Paschimottanasana classica se preferisci, ovvero la Posizione della pinza, cioè lo stesso piegamento in avanti, ma afferrandoti i piedi.Serve tanto esercizio e pazienza, ma i risultati arrivano.Il corpo ha bisogno di lavorare sugli allungamenti muscolari con le dovute precauzioni, ricordatelo sempre.
4-NAVASANA POSIZIONE DELLA BARCA
Solleva il busto mentre inspiri.
Portalo leggermente più indietro del bacino e solleva le gambe.Sei nella posizione della barca.Se i tuoi addominali sono ben tenuti puoi stendere le gambe per la posizione completa, ma se non pratichi da tanto, la sua versione semplificata va benissimo, ovvero piegare le gambe e stare in equilibrio sugli ischi.Le braccia possono essere parallele al pavimento o , nella versione easy, con le mani a terra che aiutano a sostenere il peso.
5-STAMBASANA POSIZIONE DEL PILASTRO
Espira e lentamente avvicina la colonna al pavimento srotolando vertebra dopo vertebra, mantieni le gambe dritte o raddrizzale se hai fatto la posizione precedente semplificata.
Arriva ad appoggiare bene la schiena a terra.Porta anche le braccia giù vicino ai fianchi.Cerca di raddrizzare più che puoi le gambe con i piedi verso il soffitto, se il collo ti da fastidio piegale leggermente, così non creerai tensione alla schiena e non ci saranno dolori in seguito.Porta anche le braccia verso il soffitto: hai appena creato quattro pilastri, complimenti.
6-SARVANGASANA POSIZIONE DELLA CANDELA
A questo punto serve una spinta con la schiena.Porta il peso delle gambe verso la testa e con un colpo di reni, sostenendo la schiena con le mani se ti serve, sali in candela.Gli addominali tenuti e i glutei contratti ti permettono di scaricare la tensione, non devi sollecitare il collo, non devi avere fastidio alle cervicali e alla gola.C’è chi esegue questo passaggio senza l’appoggio delle mani, ma non è fondamentale per lo svolgimento e il benessere personale: tutto quello che il corpo ti fa eseguire esige rispetto, non traumatizzarlo.
7-HALASANA POSIZIONE DELL’ARATRO
Espira e porta giù le gambe dietro la testa.Falle scendere finchè riesci, meglio se tese e unite.Un piccolo aiuto per le spalle e la schiena potrebbe essere una coperta piegata sotto, così attutiraiil carico di peso.Le mani continuano a sorreggere la schiena o per i più sciolti, si uniscono al tappetino con le braccia ben tese.
8-KARNAPIDISANA LA POSIZIONE DELLE GINOCCHIA ALLE ORECCHIE
Sei nella posizione dell’aratro, inspira.Espira e piega le ginocchia verso le orecchie.Sarai molto sovraccaricato nella zona cervicale, per questo è meglio iniziare a mantenere questa posizione con una coperta piegata sotto, per le prime volte è di grande auto per ridurre il lavoro del collo.Non esagerare all’inizio, sciogli la posizione e respira.
SIAMO QUASI ALLA FINE DEL NOSTRO SALUTO ALLA LUNA:
9-Torna nella posizione della barca inspirando.
10-Espira e ripeti la posizione della luna chiusa (3).
11-Inspira e rifai la posizione della mezza luna aperta (2).
12-CHANDRANAMASKARA MUDRA POSIZIONE DEL SALUTO ALLA LUNA
Finiamo la sequenza con l’ultima asana. Espira e avvicina le piante dei piedi unendoli vicino al bacino, le ginocchia si piegano e le anche sono molto aperte.Anche le mani tornano davanti al cuore.
Abbiamo terminato il saluto alla luna, ma ho voluto darti un aiuto in più.
Qui sotto troverai due video: il primo è il Chandra Namaskara in versione integrale, impegnativo e senza aiuti, mentre il secondo è una versione semplificata, ma sempre di uguale beneficio.Ripetili quante volte vuoi e sentiti libero di sperimentare quanto più il corpo necessita.Buona pratica e namastè.
