EsteticaMente

Colapesce con Infedele racconta l’amore, tra romanticismo e psichedelia

Un disco che sottolinea ancora una volta la capacità cantautoriale dell’autore catanese, in grado, con Infedele di sottolineare, senza smarcarsene, le sue peculiarità artistiche. Infedele è un disco riconoscibile, ma soprattutto godibilissimo. Reso coinvolgente da un mix di suoni e atmosfere che ben si sposano coi testi delicati ed eleganti dell’artista siciliano

Infedele è  un disco che parla d’amore

A dispetto del titolo, Colapesce è rimasto fedele a sé stesso tenendo una qualità altissima nella scrittura pur cambiando atteggiamento negli arrangiamenti, con un propensione maggiore verso l’elettro-pop. Ma la strada scelta dal cantautore catanese non è semplicemente quella “elettrica” seguendo qualche pista anglosassone o nord europea, anzi, Colapesce ha scelto di contaminare la propria scrittura con l’improvvisazione di strumenti acustici (il sax nella coda di Pantelica su tutto) scovando suoni tra la tradizione italiana e campionamenti davvero originali.  Certo la caratteristica che spicca sempre in maniera evidente dai dischi del cantautore siciliano sono le immagini, ed è proprio qui che Colapesce riesce a far convivere davvero bene la sua isola d’origine con le metropoli europee, raccontando un mondo sospeso fra l’onirico (Pantalica, Vasco de Gama) e l’iper-realismo (Maometto a Milano, Sospesi). Il disco si apre con Pantalica, trip techno-clash da ritmo ipnotico e dai suoni ancestrali che trascina l’ascoltatore in un’atmosfera straniante, spiazzandolo con immagini verbali e gli echi di rumori e strumenti che suonano in lontananza. Da notare Pantalica è un sito archeologico, patrimonio dell’Unesco, famoso per essere una delle più grandi necropoli siciliane. Ti attraverso è la canzone più pop dell’album ed è immediatamente coinvolgente con un’apertura pianistica ed uno scoppio sul ritornello che provoca un bel salto emotivo.

Colapesce infedele copertina

Tra pop e Luigi Tenco

Forse la frase più bella del disco è proprio in questo pezzo tra “ti porto a ballare/ musica brasiliana/ lascia stare gli inglesi/ la trap/ i cassoni/ non fanno per te che sei nata e cresciuta a Catania”  e “ti vedo, ti attraverso ma non ti capisco”. In generale i momenti più pop sono davvero molto coinvolgenti, Totale  con una partenza quasi trap si rivela una canzone sulla felicità e sulla frenesia, sulla poca voglia di partire e sulla fretta di arrivare.Vasco de Gama invece gioca con una psichedelica tutta meridionale in bilico tra il Brasile e Catania che racconta dell’incontro erotico ma anche sulla voglia di liberarsene.Il momento più prettamente cantautorale, Decadenza e Panna, racconta di sconfitte e di amori annoiati e di tanto spleen che ogni è bello sorseggiare. Si cambia ritmo invece con Maometto a Milano dove la chitarra elettrica ipersintetizzata e gli accordi di piano aperti fanno da tappeto al racconto di una sete di vita che probabilmente Milano non è in grado di soddisfare. Colapesce te lo dico da milanese, hai ragione. Il momento metropolitano continua con Compleanno, canzone piena di scosse elettriche. Sospesi invece è una piacevole sorpresa quando pensavi che il disco avesse già detto tutto e ti convolge fino al midollo con un piano struggente e una bella melodia quasi alla Luigi Tenco, autore che viene in mente anche per la semplice dolcezza a cui rimanda il testo scritto da Colapesce. Sicuramente il cantautore siciliano ha firmato un disco davvero pregevole che rimarrà legato alle vostre serate più romantiche ma anche a quelle più psichedeliche.

Acquista il disco su Apple Store oppure su Amazon.

Oppure ascoltalo qui sotto!

Exit mobile version