bono vox compie 60 anni

60 canzoni per i suoi 60 anni: Bono Vox si racconta con una playlist d’eccezione

Bono compie sessant’anni e ovviamente la cosa non passa inosservata. Il rocker irlandese ci ha abituati a questa immagine un po’ da uomo comune, di strada, legato agli affetti di sempre, e un po’ invece viziato miliardario che ama farsi riprendere con tanto di Champagne sul fondo di una Limousine. Bono ci ha abituato a farci entrare solo quando vuole lui nella sua vita privata, a volte di botto a volte per niente. A volte ci fa ascoltare una canzone scritta dopo un tradimento e ci fa vedere anche il video a volte si rintana in una privacy che sembra più ostentazione che difesa.  Ad ogni a uno dei musicisti più importanti di sempre della storia del rock non si nega quasi nulla, anche quando a volte ce ne sarebbe.

Non è questo il caso, perché invece per festeggiare i suoi sessant’anni Bono ha deciso di aprirci letteralmente (o quasi) il cuore. Ad ognuno dei suoi anni infatti, Bono ha deciso di associare una canzone che gli ha salvato la vita. Proprio così, sessanta canzoni che mi hanno salvato la vita, ha dichiarato la voce degli U2.

Ovviamente i sessanta titoli non sono stati buttati lì come una semplice lista, ma ad ogni artista sarà “recapitata” una lettera di ringraziamento sul perché la sua opera è stata importante per Bono.

Tutte le dediche sono state condivise sui profilo social della band e sul loro sito ufficiale. Ogni canzone è anticipata da una dedica che racconta la ragione per cui è stata scelta come “salvavita”.

A leggerla ci sono alcune sorprese, molte conferme e un po’ di paraculaggini varie che però sono perfettamente in stile Bono Vox.

La lettera con cui ha aperto questa bella catena è molto sincera e diretta, commovente oserei dire, e segna comunque che qualunque cifra si guadagni quando è la musica a farti battere il cuore, non puoi farci proprio niente: resterà sempre la tua passione più grande.

Ma torniamo alla lettera e le sue appendici.

Le prime sei lettere sono già state scritte e pubblicate. Le dediche tutte molto sentite, portano con se molte riflessioni sul Bono uomo e personaggio.

La prima è per Alice Pavarotti figlia del grande tenore Luciano. Bono racconta la passione di suo padre per la lirica e ricorda i bei giorni di Modena vissuti con Zucchero Fornaciari e Big Luciano.

La canzone è Miserere.

La seconda è per Billie Eilish e suo fratello, Bono si dichiara un loro fan e cita grandi nomi che gli vengono in mente quando ascolta la loro musica.

La terza, per me la più commovente, è indirizzata a Duncan figlio di David Bowie. Bono racconta che la sua principale ossessione quando era sedicenne era la vita in altri pianeti, quindi Life on Mars era una sorta di catechismo. Bono ringrazia Duncan per aver condiviso l’amore del padre con così tante persone.

La quarta è indirizzata ai Massive Attack. Tanti ringraziamenti per la potenza che riescono ad esprimere nella loro miscela musicale. La canzone é Save From Harm.

La quinta è per i Daft Punk e Pharrell. Bono cita Nelson Mandela e ringrazia il collettivo per Get Lucky, canzone che fa pensare l’impossibile e lo fa accadere.

La sesta lettera invece è per i Kraftwerk. Bono ringrazia la band per la loro musica che lo ha accompagnato per molto tempo e li incorona come coloro che hanno scritto la canzone pop perfetta con Neon Light. Certo, questa lettera a qualche giorno di distanza dalla scomparsa di Florian Schneider suona ancora più emozionante, soprattutto se vi dovesse capitare di leggerla sotto le note dell’immortalità Neon Light.

Chissà cos’altro ci regalerà Bono con le sue lettere agli artisti che gli hanno salvato la vita. Intanto qui potrete godervi tutta la playlist su Spotify.

https://open.spotify.com/playlist/4l6Ch223YGtljfLNVa05N0?si=QYdz_dy7SPWndhhycUZdiw

 

Su Piggy the pig

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Nasce negli anni 80 con ancora l'eco delle chiamate londinesi. Quando ci arriva a Londra è scoppiato il Brit-pop, intanto le urla del grunge scendono sotto pelle. Ama il vino rosse e le birre rosse, ascolta musica per non piangere ma a volte gli fa l'effetto contrario.

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