Non innamorarti di una donna che legge, di una donna che sente troppo, di una donna che scrive.
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa, che sa di sapere e che, inoltre, è capace di volare, di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride o piange mentre fa l’amore, che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica, lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.
(Martha Rivera Garrido)
Cercate di essere questo tipo di donne.
Senza la paura di dire quello che provate, delle lacrime, delle risate sguaiate, delle canzoni ballate a piedi nudi da sole.
Di abbracciare e di baciare perché anche se il cuore è uno zingaro, gli occhi stanno lì e se li sai usare… beh, ciao proprio.
Di camminare sul filo dell’irresponsabilità dettata dai sogni, di vedere le albe e i tramonti e vivere in pieno quello che ci sta in mezzo.
Cercate di essere questo tipo di donne, donne con la testa.
Ma che la testa la sanno far perdere.

