Fortunatamente - Remy Charlip

Fortunatamente – Remy Charlip

Fortunatamente di Remy Charlip che gli imprevisti sono dietro l’angolo e che, anche se completamente inaspettati o un po’ spaventosi, non devono farci perdere d’animo. Alla fine di un percorso a ostacoli ci meritiamo una ricompensa, e forse ad aspettarci troveremo una festa: magari la nostra!

Fortunatamente di Remy Charlip

Fortunatamente

Il mondo della letteratura per l’infanzia -fortunatamente- è sorprendentemente vasto e ricco di oggetti letterari ma -sfortunatamente-, in questo inestimabile patrimonio, ci sono anche libri banali e per nulla stimolanti. Fortunatamente, i libri “cattivi” convivono con i libri “buoni” e di qualità, e fortunatamente sono proprio questi ultimi a spingere il lettore in uno spazio privilegiato in cui farsi e fare delle domande è più che lecito.

È il caso di Fortunatamente, un picture book scritto e illustrato dall’artista americano Remy Charlip nel 1964 e pubblicato in Italia nel 2010 dalla casa editrice romana Orecchio acerbo.

Con l’edizione italiana di questo albo illustrato sono arrivati importanti riconoscimenti: nel 2011, per esempio, è stato eletto Miglior libro nella sezione 6/9 anni del Premio Andersen e, nello stesso anno, si è aggiudicato il Super Premio Andersen – Libro dell’anno[1]; nel 2012, invece, ha vinto il Premio Scelte di classe nella sezione 5-7 anni[2].

Questi premi dimostrano che, nonostante il tempo trascorso (se la calcolatrice non mi inganna, oggi sono per l’esattezza 56 primavere), le vicende di Ned sono entrate di diritto nei cuori dei lettori. Parte del successo che questo libro ha avuto e continua ad avere sta nel fatto che Charlip ha creato un personaggio-bambino spensierato ma determinato che ha attraversato diverse generazioni e in cui tutti, ma proprio tutti, sono in grado di riconoscersi.

Verso una festa

La trama, semplice e divertente, ci racconta di Ned, un giovane protagonista, che ci porta nel tortuoso percorso che lo separa da una festa; ma non è tutto qui, infatti durante il suo viaggio dovrà fare i conti con una serie di fortunati e sfortunati eventi, che corrono e si rincorrono.

Com’è noto dalle ricerche degli ultimi anni nel campo della letteratura per l’infanzia, un albo illustrato che si rispetti si basa sull’interdipendenza tra diversi linguaggi: ecco perché oltre alla trama è necessario soffermarsi sulle caratteristiche materiali e stilistiche dell’oggetto-libro. In questo picture book il verbale e l’iconico si coalizzano e danno origine a un «gioco di alternanza tra una doppia pagina a colori e una in bianco e nero e a un testo che inizia nel primo caso con la parola “fortunatamente” e nel secondo con “sfortunatamente”»[3]. Il ritmo regolare e costante si avvale del ruolo imprescindibile del giro pagina che crea nel lettore un misto tra attesa e sorpresa.

Fortunatamente
Fortunatamente

Ned ci insegna che gli imprevisti sono dietro l’angolo e che, anche se completamente inaspettati o un po’ spaventosi, non devono farci perdere d’animo. In fondo, come ci insegna il nostro nuovo amico, alla fine di un percorso a ostacoli ci meritiamo una ricompensa, e chissà forse ad aspettarci troveremo una festa: forse la nostra!

Spunti didattici:
Spesso i libri per bambini veicolano storie che si basano su riferimenti certi e talvolta stereotipati, il cui obiettivo è quello di «adeguare “l’immaginabile” – ciò che è consentito immaginare –  a linee di confine che sappiamo sagomare»[4] cioè pensare a situazioni facili, rassicuranti e prevedibili. Fortunatamente si discosta da questa visione e, al contrario, allarga lo spazio in cui bambini e adulti si lasciano andare all’immaginario, alle riflessioni e ai ragionamenti, offrendo loro un buon condensato di insegnamenti. Il covid 19 – forse – ci ha insegnato qualcosa, ossia il fatto che la vita e i vizi a essa connessi non siano così facili e scontati. Questo non vuole dire che non possano esistere anni di “felicità e contentezza” o che non possano esserci percorsi lineari da affrontare, ma l’albo ci mostra anche il rovescio della medaglia: durante un viaggio è possibile incontrare ostacoli, più o meno grandi, ma è anche possibile dribblarli grazie a tenacia e flessibilità (due degli ingredienti segreti della pozione magica che ci guida verso il nostro obiettivo). Saper rivedere in itinere i propri piani prevede anche una buona dose di coraggio utile ad affrontare gli imprevisti e  accettare che il punto finale di un viaggio può non essere più quello preventivato ma non per questo meno importante.

Lo consigliamo a… al Ned che c’è in ognuno di noi: a quella parte determinata e ingegnosa che spesso sa nascondersi alla perfezione ma che sa anche quando sbucare fuori.


[1] Tutti i libri premiati in ciascuna edizione concorrono a un ulteriore riconoscimento attribuito da una vasta giuria di addetti ai lavori: il Super Premio Andersen – il Libro dell’Anno – intitolato alla memoria di Gualtiero Schiaffino, fondatore del Premio e della rivista.
[2] Scelte di classe è un progetto della Tribù dei lettori, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale PlayTown Roma, che prevede la realizzazione di una pubblicazione che seleziona i libri migliori dell’anno rivolti ai bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni.
[3]  E. Varrà, Albo e tempo, in Hamelin (a cura di), Ad occhi aperti. Leggere l’albo illustrato, Roma, Donzelli, 2012, p. 88.
[4] M. Bernardi, Letteratura per l’infanzia e alterità. Incanti, disincanti, ambiguità, tracce, Milano, FrancoAngeli, 2016, pp. 42-43.

Remy Charlip – FortunatamenteOrecchio Acerbo

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Su Francesca Izzo

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Nel 2018 mi hanno regalato, credo per sbaglio, una laurea in Scienze della Formazione primaria, ma non ho la minima idea di quale piega prenderà la mia vita. La cosa certa è che sono una pessimista davvero brava (modestamente), una che il bicchiere mezzo pieno non sa nemmeno cos’è! Nonostante questa premessa poco entusiasmante, ci sono cose che amo e che mi rendono una persona migliore, come i libri, la musica, il cibo, l’Inter, e un altro paio di cose

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