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Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla natura – Antje Damm

Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla natura di Antje Damm ci guida in una ri-scoperta del mondo naturale, attraverso interrogativi insoliti e provocatori, riflettendo su “cosa diventeremo” attraverso il “come agiamo” e “come ci poniamo” verso la natura e verso l’altro.

Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla natura di Antje Damm

Più di sessanta domande accompagnate da una raccolta fotografica e, solo in rari casi, anche da “semplici” illustrazioni: una proposta letteraria che non si fa portatrice di una sola storia, ma di una quantità infinita di storie. È il nuovo libro della scrittrice tedesca Antje Damm, Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla natura, edito da Orecchio Acerbo nel 2019.

A fare da apripista a una serie di quesiti, in copertina vi è una grande (forse troppo) domanda, “cosa diventeremo?”, che ha l’onere, e l’onore, di introdurre il lettore in un testo colmo di interrogativi che lo conducono inevitabilmente verso importanti e profonde riflessioni.

L’aspetto da non sottovalutare, ma anzi rende questo libro molto interessante, è che, partendo da domande apparentemente elementari che sembrano riguardare solo la natura, è possibile allargare il campo e toccare tematiche tra le più svariate. Molto spesso si danno per scontate alcune questioni che, se approfondite e indagate, portano a galla considerazioni e ragionamenti impensati fino a quel momento.

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Porre e porsi domande è un’attività assai diffusa tra individui di ogni età e sesso e questa attitudine inizia già nei primissimi anni di vita. Ci sono domande curiose, domande divertenti, domande strane, domande più o meno semplici, domande per conoscere, domande per crescere e domande che non avranno, forse, mai una risposta.

È, quindi, possibile parlare di «un piacere bambino, primitivo, quasi istintivo nella ricerca di significato che da quel domandare si dipana»[1].

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L’importanza di domande e ipotesi

Dalle pagine di questo albo emerge la voglia di conoscere intensamente la natura e vivere con essa un rapporto che non conosce segreti, per quanto possibile. Formulare ipotesi risulta un esercizio costruttivo e fondamentale, al contrario della mera accettazione di “risposte preconfezionate” da parte dell’insegnante o dell’adulto. A tal proposito, infatti, è utile specificare che non bisogna temere le domande che restano senza risposta ma, al contrario, è necessario comprendere che, a volte, un interrogativo resta tale se manca un riscontro oggettivo e di conseguenza una risposta universalmente condivisa.

Proporre quindi storie di qualità è importante fin dalla prima infanzia, in particolare libri che possano sensibilizzare il bambino e aiutarlo a instaurare un rapporto responsabile e rispettoso con il pianeta.

Questo albo ci guida in una ri-scoperta del mondo naturale, attraverso interrogativi insoliti e provocatori, che ci portano a riflettere su “cosa diventeremo” attraverso il “come agiamo” e “come ci poniamo” verso la natura e verso l’altro, verso il diverso da noi.

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Spunti didattici:
Le domande possono diventare punti di partenza per svolgere percorsi didattici a partire dalla scuola dell’infanzia sino alla scuola secondaria di primo grado.

Attraverso uno dei quesiti contenuti nel testo si può dare inizio a un brainstorming oppure a una discussione in grande gruppo in merito a un determinato argomento.

Inoltre potrebbe essere interessante chiedere agli studenti come continuerebbero il libro, lavorando sia sulla formulazione delle domande, sia sulla scelta delle illustrazioni o fotografie, stimolando così in loro il processo della ricerca e della scoperta. Infatti, «la formulazione di domande operata dagli allievi viene ritenuta il segnale dell’attività di esplorazione e comprensione di un fenomeno, poiché corrisponde alla volontà di dare senso a ciò che i ragazzi stanno imparando e alla loro capacità di articolare questioni e problemi da analizzare al riguardo»[2].

Lo consigliamo a… grandi che amano le domande e non temono le risposte e a tutti i piccoli esploratori pieni di “perché…?”.


[1] E. Nigris , Le domande che aiutano a capire, Mondadori, Milano 2015, p. 21.
[2] Ivi, p. 83.

Antje Damm – Cosa diventeremo? Riflessioni intorno alla naturaOrecchio Acerbo
Traduzione: Anna Patrucco Becchi

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