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Trilobiti - Breece D'J Pancake

Trilobiti – Breece D’J Pancake, 12 racconti di un maestro sconosciuto al grande pubblico

Trilobiti di Breece D’J Pancake, ai più non dirà nulla né il nome e né questo titolo dal sapore archeologico, eppure Breece D’J Pancake è stato uno dei più grandi scrittori americani di sempre, morto suicida a ventisei anni ha pubblicato solo dodici racconti ma è un riferimento per tanti. Di lui Kurt Vonnegut, non uno qualunque, disse: «Si tratta semplicemente del più grande scrittore, dello scrittore più sincero che io abbia mai letto. Quello che temo è che questo gli abbia dato troppo dolore, non c’è nessun divertimento a essere così bravi. Ma né tu né io lo sapremo mai».

Mi alzo. Stanotte dormirò a casa. Un giorno chiuderò gli occhi in Michigan, forse anche in Germania o in Cina, ancora non lo so. Cammino, ma non ho paura. Sento la paura allontanarsi nel tempo, come cerchi che si allargano, per milioni di anni.

A distanza dagli scenari underground newyorchesi

Dodici racconti raccolti in un’unica opera, sei dei quali pubblicati in vita e sei scovati in casa della madre anni dopo il suo decesso. La storia di Breece D’J Pancakeè molto particolare, morto suicida nel 1979 in circostanze ancora poco chiare quando non aveva ancora compiuto ventisette anni, età che per molti artisti americani rappresentava l’apoteosi della propria carriera da rock star ed il momento giusto per lasciare i fan con la loro immagine perennemente sull’onda della ribellione (get the top and leave).
Siamo molto lontani dagli scenari underground newyorchesi, non c’è ombra di Chelsea Hotel o di Factory wharoliane, siamo nel West Virginia, terra arida che non genera alcuna innovazione, immense distese di paesaggi montuosi, case sperdute in orizzonte desertici. Qui si muovono i personaggi dei dodici racconti di Trilobiti, si riesumano luoghi dimenticati come le miniere, ci si inoltra nei boschi, si vive nelle roulotte.

Le nuvole erano fitte e Buddy sentì le prime gocce di una pioggerella nebbiosa rigargli la polvere sul viso.

L’America alcolica e rude

Il tutto portato avanti con una scrittura sublime, elegante e raffinata. La tensione narrativa è di compagnia, i personaggi entrano subito nella pelle di chi legge, ma sono le ambientazioni in Pancake che parlano, esprimono, sprigionano colori ed emozioni. È l’America delle salopette e delle camicie a grandi quadrati, quella che nel nostro immaginario è rappresentata da un gruppo di anziani che tirano i tappi delle botti nella pubblicità del Jack Daniels degli anni Novanta (così passiamo il tempo nel Tennessee!!), è l’America meno allettante da esportare e da esporre, è l’America alcolica e rude, dove il paesaggio continua ad essere padrone della natura e l’uomo un suo semplice adepto.

Il sole lascia una cicatrice avorio nel cielo dietro le colline.

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Scrittore per scrittori?

Pancake è, come si suole dire nell’ambiente, uno scrittore per scrittori. Cosa significa, che i semplici lettori non sono abbastanza intelligenti per comprenderlo? Non so sinceramente cosa voglia dire, ma è un’affermazione che sentii anni fa e che solo dopo avere letto questo libro mi è tornata in mente. La sua sincerità commuove, le sue doti non sono comuni, i suoi personaggi sono consapevoli di non possedere nulla se non la loro propria anonima vita.
Emozionante nella prosa senza ricercare il sensazionalismo, riesce a trasmettere l’idea di un prototipo di uomo americano lontano dalle ribalte metropolitane che tanto hanno influenzato la nostra formazione artistica. Se molti grandi della letteratura americana lo hanno indicato come un riferimento costante della loro ispirazione, ciò non è sicuramente un caso.

Tutti cercano qualcosa di meglio. Quando tutti vanno dalla stessa parte è ora di fare marcia indietro.

Era alcolista e fervente cattolico, una persona molto timida ed estremamente sensibile. L’unica cosa che mi sento di dire è che la lettura di Trilobiti unirà il lettore ad uno degli scrittori che per sempre sarà rilegato nelle pieghe della storia della letteratura americana ma che merita di stare nell’olimpo con Bowles, Faulkner e Delillo.

La neve oscurò il sole e mormorando la valle si richiuse quieta, quieta come un’ora di preghiera.

Breece D’J Pancake – Trilobiti – Minimum Fax

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Trilobiti – Breece D’J Pancake, 12 racconti di un maestro sconosciuto al grande pubblico ultima modifica: 2017-11-27T08:00:41+00:00 da Roberto Bruccoleri

Su Roberto Bruccoleri

Nato ad Agrigento nel 1983, si forma a cavallo degli anni '90 tra sale giochi, campi di calcetto di cemento e spiagge incontaminate, a 18 anni ha la fortuna di andare a studiare a Roma e lì la vita gli comincia ad offrire le meraviglie che è capace di elargire. Instancabile viaggiatore e famelico lettore, si vanta continuamente di essere nato a metà strada tra i paesi natii di Sciascia (Racalmuto) e Pirandello (Porto Empedocle), la sua massima è: "l'ignoranza è la verginità della mente".

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