Sporco ricco - James Patterson

Sporco ricco – James Patterson, con John Connolly e Tim Malloy

Sporco ricco di James Patterson, con John Connolly e Tim Malloy racconta una figura, quella di Epstein, che macera dentro il nostro inconscio: c’è qualcosa di sbagliato in tutto ciò che è compromesso in maniera irreversibile dal denaro e dal potere.

Sporco ricco di James Patterson, con John Connolly e Tim Malloy

C’è un lato oscuro dell’economia americana che molto spesso cerchiamo di dimenticare, o almeno, facciamo finta di non vedere. Se con Bill Gates e Steve Jobs, che pure hanno migliaia di detrattori, l’immagine dell’imprenditore illuminato aveva avuto nuovo lustro, i rapporti oscuri col potere di Mark Zuckerberg hanno alimentato un’ombra cupa attorno al mondo del business a stelle e strisce. Ma se in qualche caso si parla di megalomania, egocentrismo, cinismo e determinazione oltre l’umana immaginazione, è con una figura come quella di Jeffrey Epstein che la riflessione sul rapporto tra potere, soldi e perversione fa un vero salto di qualità.

Figura apparentemente dimessa per molti anni, descritta come schiva per molto tempo, poco dedita alla ribalta nonostante le conoscenze importanti e gli scatti fotografici con tutto il mondo che conta della politica americana, Epstein negli anni della sua vita ha attirato su di sé le attenzioni di tribunali e tabloid per la sue esistenza al di sopra di ogni legge morale e costituzionale.

Difficile non chiedersi che cosa abbia spinto un uomo di successo, bello, intelligentissimo e ricco oltre ogni immaginazione a sfruttare in modo perverso il proprio potere su ragazzine appena adolescenti. In Sporco ricco in molti proveranno a dare una risposta, tra cui una psicologa che metterà in luce il senso di potere che scatena l’avere accesso alla giovinezza delle proprie vittime.

Non c’è solo il caso ormai molto noto, scatenatosi in concomitanza col movimento #Metoo, degli abusi sessuali perpetrati per anni dal facoltoso faccendiere: c’è il traffico di armi, il riciclaggio di soldi, la possibilità di accedere a serbatoi pressoché infiniti di denaro dalla provenienza sconosciuta.

Sporco ricco

Jeffrey Epstein macera nell’inconscio

Apparentemente questa vicenda potrebbe riguardare un dittatore del sud-est asiatico, sembra difficile che possa accadere tra le ville milionarie di Palm Beach, ma, leggendo il libro scritto da Patterson sulle fonti di Connolly e Malloy, si scopre invece un lato oscuro del successo americano, immortalato dalla frase di un protagonista dell’inchiesta mentre immagina le ragazze disposte a vendersi come schiave sessuali ad Epstein “gli americani vogliono sempre più di ciò che hanno.”

Inquietante e ripugnante insieme, Sporco ricco investiga una delle pagine meno chiare della storia americana. Se non tra le più importanti, di certo neanche quella meno rilevante, visti i rapporti di Epstein con almeno due presidenti americani quali Bill Clinton e Donald Trump, anche se con differenti implicazioni.

Patterson, da grande scrittore di thriller, sa come attrarre l’attenzione del lettore e farlo cadere nella trappola della narrazione, operazione in effetti perfettamente riuscita soprattutto nella prima parte. Manca però, in alcuni momenti, una riflessione maggiore sull’investigazione e sui traffici internazionali che esulano dallo scandalo sessuale, argomenti che, se possibile, avrebbero reso ancora più dettagliato il profilo di questo inquietante faccendiere dalla faccia d’angelo.

Non manca però un bell’approfondimento su Epstein uomo, dalle origini semplici al grande talento matematico, fino ad arrivare alla sua “lealtà”, dote che gli sarà riconosciuta persino dai suoi detrattori a distanza di anni.

Una figura, quella di Epstein, che macera dentro il nostro inconscio: c’è qualcosa di sbagliato in tutto ciò che è compromesso in maniera irreversibile dal denaro e dal potere.

James Patterson, con John Connolly e Tim Malloy – Sporco ricco – Chiarelettere

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Su Andrea Labanca

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Andrea Labanca cantautore, laureato in filosofia e performer, ha scritto tre album impregnati di letteratura. "I Pesci ci osservano" disco della settimana di Fahrenheit Rai RadioTre e "Carrozzeria Lacan" ospitato a Sanremo dal Premio Tenco. Ha collaborato con diversi scrittori (tra cui Aldo Nove e Livia Grossi) e ha lavorato come attore per Tino Seghal. Quest’anno è uscito il suo terzo album, “Per non tornare”, racconto noir-poetico in chiave elettro-vintage.

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