Premiato con il Pulitzer 2023 e ispirato al David Copperfield di Dickens (ma anche a Rosso Malpelo di Verga, se non altro per i colori e la guerra verso un destino segnato), Demon Copperhead è un romanzo potente e senza sconti. Con una voce narrante perfettamente a punto, Barbara Kingsolver ci conduce negli Appalachi, tra povertà, dipendenze e sogni feriti, raccontando la storia di un ragazzo che, nonostante tutto, rifiuta di piegarsi a un destino già scritto.
Una nascita che è già lotta
“Prima di tutto, sono nato. C’era una discreta folla ad assistere all’evento e questo è tutto quello che hanno fatto: il grosso del lavoro è toccato a me.”
L’incipit di Demon Copperhead è un manifesto: in poche righe si annuncia la cifra di tutta la storia, una miscela di ironia amara e resistenza ostinata. Demon viene al mondo su un pavimento di pvc, figlio di una diciottenne svenuta tra pillole e piscio, in un angolo remoto della Virginia, regione degli Appalachi martoriata prima dalle miniere, poi dal tabacco e infine dalla devastazione dell’epidemia da oppioidi. Lì crescere non significa inseguire sogni, ma sopravvivere. Kingsolver costruisce un protagonista che porta con sé, sin dalla nascita, un destino di marginalità: “un pezzetto marcio della torta americana che tutti avrebbero voluto semplicemente far sparire”. Eppure, Demon ha già dentro un seme di ribellione: la consapevolezza che, per quanto il mondo intorno cerchi di annientarlo, lui può ancora combattere. La scrittura alterna la crudezza di dettagli quasi fotografici a momenti di lirismo puro, e la voce narrante, diretta e sfrontata, fa il resto: è impossibile non schierarsi dalla sua parte.
Appalachi: il teatro della sconfitta e della resistenza
Kingsolver dipinge gli Appalachi come un luogo dalla bellezza aspra e maledetta. È una terra dove l’istruzione è carente, i servizi sociali annaspano, la sanità è un privilegio, e la Purdue Pharma distribuisce ossicodone come fossero caramelle. Ma non c’è solo denuncia: Demon Copperhead è anche un inno alle comunità rurali, ai loro legami spontanei, alla capacità di aiutarsi anche quando non c’è nulla da condividere. Demon attraversa case affidatarie, violenze domestiche, amicizie spezzate, campi da football che promettono riscatto, e una dipendenza che rischia di cancellarlo. È “un piccolo e più che adulto insieme”, che si aggrappa a disegni e supereroi per dare un volto ai suoi nemici e un’illusione di vittoria. Il romanzo esplora come l’ambiente, quando è tossico e privo di prospettive, possa erodere lentamente la possibilità stessa di immaginare un futuro diverso. L’eco dickensiana è evidente nella struttura a feuilleton, nei nomi che richiamano personaggi di David Copperfield, ma anche nella volontà di far convivere tragedia e comicità, speranza e cinismo.
Sopravvivere è un atto politico
Nelle 650 pagine del romanzo, Kingsolver interroga continuamente il senso del riscatto. Demon cerca di “desiderare più di quello che aveva” pur avendo “le impronte merdose della vita tatuate addosso”: botte, fame, bugie, mesi sballato. Non diventa mai un eroe nel senso canonico, ma incarna qualcosa di più reale: la lotta quotidiana per non cedere all’autodistruzione. Demon Copperhead è un libro politico perché afferma, con chiarezza, che la sopravvivenza stessa può essere un atto di resistenza contro un sistema che ti vuole invisibile. E lo fa senza retorica, con una lingua viva, che cambia con l’età del protagonista, passando dalla sfrontatezza dell’infanzia alla disillusione dell’età adulta. In un’epoca che premia scorciatoie e soluzioni facili, Demon ci ricorda che esiste un’altra forma di eroismo: resistere, riparare, prendersi cura, anche quando non c’è gloria. Kingsolver ci lascia con la sensazione di aver conosciuto davvero il suo protagonista, e fino all’ultima pagina speriamo che, in qualche modo, lui ce la faccia. Perché se la fame che ti divora dentro si placa solo con l’affetto, allora leggere questa storia diventa un modo per offrirglielo.

Autore: Barbara Kingsolver
Traduttore: Laura Prandino
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2023
In commercio dal: 21 novembre 2023
Pagine: 656 p., Brossura
EAN: 9788854528437