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Bobo Rondelli, la recensione di Cuore Libero

Bobo rondelli, recensione cuore libero

Recensione Dischi novità 2021, Cuore libero di Bobo Rondelli – Possiamo parlare di musica per ore, potremmo discutere fino allinfinito. Elaborare tesi di estetica o semplici convinzioni, fissare dei termini o costruire delle griglie di giudizio. Potremmo fare tutto questo e forse troveremmo qualche criterio buono per giudicare e proporre delle tassonomie, come tante persone prima di noi hanno fatto. Tutto bene, per carità.

Ma c’è qualcosa che rompe ogni teoria, ogni convinzione, ogni giudizio: la credibilità. Ci sono artisti che sono credibili in quello che fanno, al di là di come lo fanno. Quando si incontrano questi artisti, rari, molto rari, bisogna a prescindere togliersi il cappello e ringraziarli di esistere. Ecco, tra questi, vi è di sicuro un signore nato a Livorno qualche anno fa e che risponde al nome di Bobo Rondelli. Artista che definire cantautore è quasi riduttivo.

Bobo Rondelli che abbiamo conosciuto ormai trentanni fa con gli Ottavo Padiglione e che da allora in poi si è mostrato in mille forme e colori ai nostri occhi. Imitatore, ironico, interprete eccezionale di Piero Ciampi, operazione che vale come aver scritto un capolavoro vista la difficoltà anche solo di avvicinarsi allaltro Livornese. Insomma abbiamo imparato ad innamorarci di questo artista ricco di ogni colore dellarte, ma ancora adesso, anche per chi lo ama come chi scrive, è bello scoprire ogni volta che Bobo non ci delude, non ci abbandona: la sua grandezza è pura come la naturalezza con cui la esprime. Insomma un Cuore Libero, che grazie alla sua libertà ci incanta.

Bobo Rondelli ci regala 12 brani per 42 minuti di musica, in cui i temi principali sono anticipati perfettamente dal singolo Sabrina, canzone piccola che scoppia piano nella testa. La caratteristica principale di Cuore Libero è latmosfera acustica, in cui gli strumenti entrano col contagocce solo dove sono essenziali, mentre i testi guardano dallinfanzia, alla malinconia, al passato di quando eravamo bambini. Viaggiamo sospesi fra le epoche, proprio come le atmosfere questo meraviglioso disco che va incontro alle grandi canzoni italiane di tutti i tempi.

Ascoltate Punto infinito. Una chitarra, un piccolo coro iniziale e poi la voce di Bobo Rondelli. Punto, stop, cuore già spaccato.

Poi parliamo della canzone in sé: una lirica semplice ma non scontata, un bridge facile sottolineato da quattro note di pianoforte, uno special che apre e chiude la canzone contemporaneamente.

Lamore è un grande piccolo punto nel cielo immenso, ecco questo é tutto, poco altro da aggiungere.

Babbo Apache è qualsiasi una fitta emotiva, tra piccoli ricordi e grandi sogni, Bobo Rondelli ritrae un papà mitico e dolce, attento e sensibile. Una figura straordinaria in cui tutti ci potremmo rivedere, in cui tutti vogliamo immediatamente riconoscerci. Babbo è il mio super eroe, darebbe la sua vita per amore della mia, un ritornello che in poche parole lascia a bocca aperta. Sarà poi la voce di Rondelli, in questo pezzo particolarmente ispirata, ma nella sua bocca le parole suonano ancora più magiche.

Non possiamo non parlare della canzone che dà il titolo allalbum, Cuore Libero è un affresco leggero e sognatore di un uomo che si abbandona allimmensità delluniverso, alla sua bellezza. Bobo Rondelli è uno dei pochissimi artisti che potrebbe essere credibile allestero al pari di band come gli Antlers, questa canzone ne è la prova ultima.

Non si può poi non parlare di Grazie del male, canzone amara e drammatica,  che però la voce di Bobo Rondelli trasforma in una dolce ritratto dellamore anche quando è perso, scomparso, fuggito.

Cuore Libero, è un album da conservare vicino alla scatola delle cose da portare su unisola deserta.

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