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Juventus – Zenit: 4-2, le pagelle

Szczesny sv – Il mondo gira alla rovescia e la Juve fa la Juve nel posto a lei meno congeniale, ossia la Champions. Fa ben poco per quasi tutta la partita,  purtroppo su Bonucci, che si sa, è dotato di tecnica superiore, non può nulla, idem sul secondo gol dello Zenit

Bonucci 6 – Gestisce il comparto difensivo con tranquillità, poi la piazza all’incrocio nella porta sbagliata. E vabbè, poteva andare peggio: poteva sbagliare colore della maglia ed entrare coi piedi a martello sulle ginocchia di Dybala

de Ligt 6 – Nel primo quarto d’ora sembra quasi umano sbagliando addirittura due interventi. Poi si ricorda di essere il figlio di Odino e ritorna l’impeccabile giocatore di sempre

Alex Sandro 6 – Massì, gioca bene, ordinato, pulito, regolare. Il classico tipo che alle medie gli consigliano ragioneria perché troppo tordo per il liceo, ma comunque sprecato per fare lo spaccapietre nelle miniere di Sassu Strittu

Danilo 6 – Più brasiliano di Alex Sandro, più arcigno, più presente. Non certo un cavallo di razza ma la sua porca figura, in questa Juve, la fa sempre

Locatelli 6.5 – Alle volte sto ragazzo mi sembra così buono che pare un chierichetto in vacanza. Gli mancano solo lo zainetto e il cappellino con la visiera tirata all’insù. Poi però, senza preavviso sfodera grinta e cattiveria semplicemente deliziose. Grazie signore graaaazie

Mckennie 6 – Il Malgioglio bianconero ci mette fisico e garra. Manca la testa ma del resto, con quei capelli lì, cazzo gli vuoi chiedere di più

Bernardeschi 6 – Ci prova, si sbatte, si impegna. Pare stia salvando il mondo eppure non combina un cazzo. In pratica, più che un calciatore pare il perfetto dipendente statale

Chiesa 6,5 – Non è l’iradiddio di qualche mese fa. Però quando parte un brivido te lo regala sempre, come nel caso del rigore procurato e del gol, voluto e cercato con caparbietà

Morata 5,5 – L’esultanza dopo il gol la dice tutta, una vera è propria liberazione. Perché per 80 minuti lo spagnolo è semplicemente agghiacciante, di lui si ricordano solo due recuperi, che è un po’ come ricordarsi della Meloni perché una volta nel 2006 evitò di definire gli omosessuali dei froci del cazzo

Dybala 7 – È un lusso che attualmente non ci meritiamo. Una spanna sopra Chiesa, due spanne sopra tutti gli altri 

Allegri 6,5 – lo scempio in campionato è tanto colpa sua. Però in Champions la solfa cambia, e questo è solo un bene

 

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