Szczesny 6: incolpevole sul gol, fondamentale su Correa e su Immobile nel secondo tempo, per il resto si interroga sulla solitudine dei numeri primi giungendo alla conclusione che Pardo è molto meglio come comico che come telecronista
Cuadrado 6: Semplicemente, svolge il compitino
Demiral 6: Si fa uccellare da Correa nell’uno a zero della Lazio, per il resto partita attentissima e dimostrazione di attaccamento alla maglia da veterano
Alex Sandro 6: Non fa cazzate e questo, visti i tempi, è già tanto
Bernardeschi 6,5: Schierato come terzino, porello, si sacrifica e porta a casa una partita decorosa, impreziosita da un anticipo con stop al volo da lustrarsi gli occhietti
Danilo 6: In una difesa che pare una composizione di Pollock, il brasiliano è la bussola che prova a dare tranquillità
Rabiot 6,5: La Francia la amo per tre sostanziali motivi: il dente storto di Letitia Casta, la pelata di Zinedine Zidane e il sinistro feroce di questo lungagnone dai capelli improponibili
Kulusevski 5: detto così, con un francesismo: ‘ste palle perse in mezzo al campo hanno davvero rotto il cazzo
Ramsey 6: Qualche buona cosa, si procura pure un rigore, nel mezzo alcune pause. Mettiamola così, stasera ha passato più tempo a guardare il culo della Leotta che la palla in campo. Come dargli torto
Chiesa 7,5: Lungi da me lamentarmi per l’arbitraggio, epperò gli hanno negato un rigore che per regolamento è grosso come una casa. Per il resto, dico solo questo: mi tiro un calcio in culo da solo per ogni volta che l’ho considerato un acquisto inutile. Onnipresente
Morata 7: Un assist e due gol. What else?
I subentrati:
Arthur 6: Dio grazie è tornato. Pur fuori condizione, il trottolino brasiliano ha la colla sugli scarpini
Ronaldo 6: a riposo per preservarne la freschezza in vista Porto, entra a 20 minuti dalla fine limitandosi a qualche allungo di riscaldamento
McKennie 6: Entra e solidifica un centrocampo tutto sommato equilibrato
Bonucci: SV
Di Pardo: SV
Pirlo 6: Il Maestro deve capire che partire ogni volta con l’handicap di una cagata a inizio partita non è atteggiamento che disvela nobiltà d’animo, ma pura, semplice e inutile idiozia. Sarebbe il caso che oltre alle sessioni di tecnica e di tattica, venissero introdotti esercizi specifici contro il deficit attentivo. Detto ciò, oggi, tolti i primi quindici minuti, la sua Juve ha dominato

