Gianmarco Pozzecco protesta, viene espulso e dalla rabbia si strappa la camicia. È successo durante il derby di basket Varese Milano, vinto dall’Olimpia per 105 a 97
Se questo articolo fosse stato scritto da Gianni Brera inizierebbe così: “Che Pozzecco fosse un genio, nessun dubbio è possibile. E che i geni siano un tantino squinternati di cerebro è risaputo e ammesso da sempre”. Purtroppo per voi, però, l’articolo l’ho scritto io, e dunque non posso che abbassare il livello principiando che Pozzecco era già un fulminato quando giocava e l’età non lo ha certo fatto rinsavire. Il fatto è accaduto durante il derby di basket Olimpia Milano vs Pallacanestro Varese. Gianmarco, allenatore della compagine varesina (ah, di nuovo lo spirito di Brera) dopo essere stato espulso dall’arbitro, si straccia le vesti, o meglio la camicia, in segno di protesta. La foto della scena, ovviamente, in poco tempo ha fatto il giro del web proclamandosi necessariamente anche per noi un “clic d’autore”. Noi non possiamo far altro che mostrarvela e urlare al mondo che vogliamo altri 10, 100, 1.000 Pozzecco, e non solo nel basket. Non per la simpatia, non perché come dicevo prima è irrimediabilmente fulminato, ma perché, quando giocava, pur essendo un nano tra giganti (coi suoi 180 cm regalava mediamente 20 cm a tutti i suoi avversari) grazie alla sua classe (enorme) e alla sua follia (altrettanto enorme) si è guadagnato un posto d’onore nell’olimpo del basket nostrano.

