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Ruggero Flores da Brindisi: templare, corsaro e ammiraglio, l’interessante saggio storico di Gianfranco Perri

“Ruggero Flores da Brindisi: templare, corsaro e ammiraglio” di Gianfranco Perri è un avvincente saggio storico su un personaggio poco conosciuto in Italia, e sulla cui figura sono state raccontate molte e antitetiche verità.

Vi sono infatti testimonianze discordanti sulla vita e le gesta di quest’uomo avventuroso, che è stato frate templare, ammiraglio e, probabilmente, anche un pirata; l’autore si basa sulle cronistorie del catalano Ramòn Muntaner, compagno d’armi di Flores, e dei greci Giorgio Pachimere e Niceforo Gregora. Le cronache di Muntaner differiscono nei toni da quelle dei due cronisti ellenici, in quanto il primo fu molto vicino a Flores e quindi incline a parlarne con entusiasmo e positività, dipingendolo come un uomo generoso e integerrimo; gli altri due invece erano al servizio dell’Imperatore Andronico II, con il quale Ruggero ebbe molti problemi, e optano quindi per un approccio più critico e negativo verso la sua figura. Ciò che si sa di certo è che Ruggero Flores nacque a Brindisi nel 1267, che un anno dopo passò ad essere governata dagli angioini, e morì assassinato ad Adrianopoli in Tracia nel 1305; suo padre, Richard von Blum, era un militare tedesco di un certo rango che aveva sposato una dama brindisina appartenente ad una classe sociale elevata. Dopo la sua precoce morte durante la battaglia di Tagliacozzo, però, i suoi beni, così come quelli di tante altre famiglie del partito ghibellino, vennero confiscati quasi per intero, lasciando la famiglia in gravi ristrettezze economiche. È così che Ruggero, a soli otto anni, fu affidato dalla madre all’Ordine templare, che lo avviò al mestiere marinaro; egli fu in seguito fatto frate templare ma dovette abbandonare l’Ordine a causa di un’accusa di furto di denaro, che solo alcuni storici ritengono fondata. Ed è qui che cominciano a sorgere altri dubbi: «Nel racconto che fa Muntaner della vita di Ruggero Flores in quegli anni precedenti al loro incontro, resterebbe inoltre da colmare un importante vuoto di quasi un decennio, quello cioè compreso tra l’abbandono dell’Ordine templare e l’arruolamento nelle file di Federico III di Sicilia. Anni in cui l’abile capitano di mare non poté certo far altro che navigare, risguardandosi bene dal farsi catturare dai mandati del gran maestro del Tempio e dello stesso papa di Roma. Come? Facendo cosa? Vivendo di cosa? Forse di pirateria?». Il forse pirata Flores si reinventò ancora diverse volte, sorprendentemente: Gianfranco Perri narra la sua storia con accuratezza storiografica, mostrandoci i tanti volti di un uomo complesso e controverso, e allo stesso tempo estremamente affascinante. 

Genere: Saggio storico

Pagine: 173

Prezzo: 23,00 €Codice ISBN: 9798390815762

Contatti

www.gianfrancoperri.net

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