Ci sono storie che ti restano dentro, e che continuano a suggestionare con lampi di immagini e con frasi sibilline che risuonano nella mente: “Oltre l’ombra dei colori” di Carlo Morriello appartiene proprio al genere di opere la cui vita non si esaurisce quando si è chiuso il libro. Ci troviamo di fronte a un thriller ma anche a un romanzo psicologico e di formazione, incentrato sul viaggio di Michele Castaldo, un giovane pittore che vive a Napoli alla fine dell’Ottocento. A Michele verranno commissionati due affreschi, intorno ai quali verte questa vicenda piena di segreti ed enigmi da decifrare, di follia e di amore quasi ossessivo per l’arte. Il primo affresco dovrà essere compiuto su una parete del monastero di Santa Chiara, mentre il secondo presso il palazzo di un conte, convinto che quel dipinto rappresenterà per lui la vittoria della vita sulla morte – «“Non è un semplice affresco” sentenziò tra una boccata e l’altra. “È qualcosa di vivo. Forse più di noi stessi. È qualcosa di prossimo all’immortalità, perlomeno se paragonato alle nostre brevi vite. Sa, a volte ritengo che sia piuttosto un affresco, un dipinto, un’opera d’arte a vivere davvero. Essi restano, noi passiamo […] È arte, e come tale può varcare le barriere del tempo. E noi, con lei, supereremo i nostri limiti, ci proietteremo oltre le nostre vite, oltre la morte stessa”». La figura del conte è una delle più inquietanti e affascinanti tra i numerosi e interessanti personaggi che si avvicendano in questa storia; c’è poi anche quella di Antonio Abbati, un pittore più anziano di Michele e che aveva rappresentato per lui la rivelazione della potenza dell’arte, impazzito improvvisamente mentre eseguiva un affresco senza però aver mai dato segni di follia. Questo romanzo ha tanti livelli di lettura, e presenta misteri che intrecciano sacro e profano, maledizioni e superstizioni; Napoli è uno sfondo perfetto: i suoi vicoli segreti e soprattutto i suoi sotterranei – quasi una città sotto la città – rappresentano l’altro lato della medaglia di un luogo profondamente contraddittorio, ricordando ai lettori che non c’è luce senza oscurità e viceversa. Il modo in cui è raccontata Napoli serve anche a definire il destino di Michele: attratto dalla luce ma spinto contro il suo volere verso il buio, il giovane dovrà abbandonare il suo concetto di arte come salvezza per abbracciare anche la possibilità che possa portare alla dannazione dell’anima; l’una non esclude l’altra, perché nell’arte c’è la verità, e questa verità a volte può fare molto male.
Casa Editrice: bookabook
Genere: Thriller psicologico
Pagine: 415
Prezzo: 22,00 €
Codice ISBN: 979-1255993001
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