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Prince, è caos sull’eredità e su una presunta positività all’HIV

Continuano le indiscrezioni circa l’eredità della popstar americana, deceduta pochi giorni fa a soli 57 anni. Il totale sembra essere molto più contenuto di quello che si pensava. Inoltre, voci messe in giro dal National Enquirer raccontano di una presunta positività all’HIV

Se si parlava inizialmente di 800 milioni di dollari, poi diventati 300, ora l’ammontare dell’eredità si è ridimensionata appunto alla ben più sorprendente cifra di 150 milioni. “Colpa” della personalità complessa e delle ritrosie dell’artista a “darsi” non al pubblico – in questo era generoso – quanto al “business”: un musicista che si è letteralmente ritirato dai circuiti più remunerativi della musica, gestendo la propria immagine – e i propri tour – in maniera del tutto istintiva, senza tenere conto dei tempi organizzativi e promozionali necessari. Dicendo, soprattutto, moltissimi no. Secondo il sito TMZ, lo stesso che per primo ha dato la notizia della morte di Prince, il geniale musicista non lo era altrettanto quando si trattava di gestire le proprie finanze. “Disastroso” è il termine, nello specifico, utilizzato per definire il “businessman” Prince. Molte delle persone che lavoravano per lui hanno dichiarato che molto spesso i loro consigli venivano ignorati e che, nei cinque anni precedenti alla sua scomparsa, era letteralmente impossibile ottenere la sua firma su qualsiasi tipo di documento di natura legale. Inoltre, in questi giorni ha preso corpo un’ipotesi ancora da confermare che vede la popstar malata di AIDS e versante in gravi condizioni al momento della morte: “Prince aveva l’Aids e si stava preparando a morire”. La rivelazione choc proviene dal National Enquirer che cita una fonte esclusiva dell’ambiente discografico che vuole rimanere anonima.  Secondo le indiscrezioni raccolte dal National Enquirer Prince era in cattive condizioni: «I dottori – racconta la fonte – gli avevano detto che il suo emocromo era insolitamente basso e che la sua temperatura corporea era scesa pericolosamente.  L’autore di Purple Rain era testimone di Geova e aveva contratto l’Hiv negli anni Novanta ma avrebbe sviluppato l’Aids solo sei mesi fa. E sempre secondo la fonte dell’Enquirer i medici avrebbero detto che negli ultimi tempi “pesava poco più di 36 chili, aveva carenze di ferro ed era molto debole e spesso disorientato.”

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