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Calcioscommesse: Conte assolto perché considerato all’oscuro

Sei mesi di reclusione con pena sospesa, questo quanto aveva chiesto il pm. Ma Antonio Conte è stato assolto dal gup di Cremona alla fine del processo con rito abbreviato:non ha commesso il fatto, questo il pronunciamento sulla sua posizione nel caso del calcioscommesse.

La richiesta del pm nei confronti del ct della nazionale era di sei mesi di reclusione con la pena sospesa. Secondo il gup di Cremona, Pierpaolo Beluzzi, che ha assolto Antonio Conte nella vicenda del Calcioscommesse “non emergono elementi per ritenere che sia Conte sia Alessio (Angelo, ndr) fossero a conoscenza di operazioni di ‘scommesse’ collegate al risultato concordato della partita Albinoleffe-Siena, né tantomeno di ‘corruzioni’ (promesse e o dazioni di denaro) a qualche giocatore coinvolto”. Lo si legge nel provvedimento del giudice, visionato dall’ANSA

Il gup di Cremona ha deciso inoltre che debba rimanere nella città lombarda solo il reato di associazione per delinquere nell’inchiesta sul calcioscommesse. Gran parte delle singole partite che si reputano truccate saranno trasmesse ad altri tribunali.

Pm, non credo impugnerò – Non ha ancora preso una decisione definitiva, ma ha dei dubbi se chiedere l’impugnazione della decisione del gup di Cremona, il procuratore Roberto Di Martino. Il magistrato, in particolare, ha dubbi sull’impugnazione della decisione sui cosiddetti ‘reati fine’. Ovvero, le singole ipotesi di truffa sportiva, in relazione alla quale è stato assolto il ct della Nazionale, Antonio Conte, mentre molte altre sono state trasmesse alla procura di competenza. “Si tratta di reati in g ran parte destinati a prescrizione” ha detto Di Martino, sulla quale però “l’impianto accusatorio ha retto”. Gli imputati per associazione a delinquere saranno infatti processati a Cremona su decisione del gup.

Difesa Conte, mai sottratti a processo   – “Era il risultato che ci aspettavamo, non ci siamo sottratti al processo, tanto è vero che abbiamo scelto il rito abbreviato”. E’ la soluzione dell’avvocato Leonardo Cammarata, che con il collega Francesco Arata difende il ct della Nazionale Antonio Conte, oggi assolto dal gup di Cremona per non aver commesso il fatto nell’inchiesta sul calcioscommesse. “Sono stati anni di tensione, anche di amarezza ma ora è stata stabilita la verità”, ha detto il legale.

Tavecchio”Sempre avuto fiducia in lui” – “Apprendo con grande soddisfazione dell’assoluzione di Antonio Conte decisa oggi dal Tribunale di Cremona”. In una dichiarazione all’Ansa, il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, commenta così l’assoluzione del ct della Nazionale da parte dei giudici per la vicenda del Calcioscommesse. “Finalmente – aggiunge Tavecchio – la sua posizione è stata chiarita, la mia fiducia in lui non è mai stata in discussione. Adesso siamo tutti ancora più concentrati sull’Europeo”. (ANSA)

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