Naomi Osaka vs Angelique Kerber 6-3 / 6-1
Mesta uscita di scena per la detentrice del torneo. In questa partita la testa di serie sembrava proprio la giapponese e non la tedesca che era incapace nel dare profondità e forza ai colpi. Match senza storia, rimasto in piedi fino al break decisivo nel primo set, quando con due doppi falli nel game accompagnati da un altro paio di errori gratuiti la Kerber regalava il passaggio del turno alla sua avversaria più giovane e pimpante.
Naomi Osaka 7,5
Sfacciataggine (e accento) americano, self control e lucidità giapponese. Un cocktail potenzialmente micidiale quello della Osaka, che ha sfoderato fendenti per tutto il match, mantenendo costantemente il pallino del gioco. Tuttavia non pare molto rapida negli spostamenti laterali e il suo tennis è da valutare in partite più probanti. Ha fatto fuori la campionessa in carica, è vero, ma potrebbe tranquillamente uscire al prossimo turno. Brava, il giudizio definitivo è sospeso. Non quello per il completino casto, colorato e originale, con tanto di calzettoni anni Ottanta, che merita sicuramente un voto alto.
Angelique Kerber 3
Un fantasma si è aggirato per il circuito Wta quest’anno. Il fantasma di una (ex) numero 1 del mondo che ha perso il suo tennis. Inguardabile nei colpi fiacchi, nella mancanza di concentrazione, nell’approccio scarico alla partita. Peccato, potrebbe fare la fine di troppe tenniste che hanno toccato la vetta per poi perdersi rapidamente. L’esempio lampante di come in questa fase il tennis femminile viva un periodo di transizione caratterizzato dalla carenza di campionesse vere.
