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Catherine Chidgey – Il figlio perfetto – Edizioni Paginauno

Catherine Chidgey
Il figlio perfetto
Edizioni Paginauno

341 pagine, 20 euro

In libreria dal 21 novembre 2019


Il figlio perfetto, che ha ricevuto l’Acorn Foundation Fiction Prize 2017, ha come protagonisti due bambini nella Germania del 1939. Sieglinde e Erich osservano i loro genitori mentre vengono inghiottiti dagli sconcertanti meccanismi del potere. Sieglinde vive nella agiata ignoranza della borghesia berlinese, il lavoro di suo padre è censurare i libri asportandone le parole proibite (“promessa”, “amore”, “pietà”). Erich è figlio unico e vive con la madre nella campagna rigogliosa vicino a Lipsia. Entrambe le famiglie vivono seguendo i principi di purezza e perfezione che ispirano tutti i buoni cittadini tedeschi.

Sieglinde e Erich si incontrano mentre le speranze della Germania per un futuro glorioso cominciano a cedere: mentre fuori il loro mondo sta crollando, i due trovano temporaneo rifugio in un teatro abbandonato, in mezzo a una Berlino in macerie. Fuori lenzuola bianche sono appese alle finestre e in tutta la città la gente comincia a parlare di resa. I giorni che i due bambini trascorrono insieme determineranno il resto delle loro vite. A osservarli c’è un terzo bambino, il misterioso narratore della loro storia: vede ciò che loro vedono, sente ciò che loro sentono, eppure la sua voce arriva dal profondo delle rovine del sogno di una nazione. Porta il lettore nelle vite e nelle emozioni dei due protagonisti con umanità e tenerezza ma anche con la sottigliezza necessaria per comprendere per quali ragioni le famiglie, e i loro due bambini, credono in Hitler.

Ha detto l’autrice, Catherine Chidgey«Il figlio perfetto ci parla di come la storia può essere manipolata e alterata, del potere che le storie hanno su di noi – le storie che ci raccontiamo o che ci raccontano. I bambini assorbono le storie sul Führer che raccontano loro i maestri… Per me è stato particolarmente interessante scegliere due bambini come protagonisti perché la loro generazione è stata alimentata con una favola, una gigantesca bugia. Gli adulti possono aver sospettato che il Nazismo fosse marcio e avere scelto di ignorarne la puzza, i loro figli invece non avevano nessun indizio.

Questo libro mi ha accompagnato per un lungo periodo, il seme è stato piantato a metà degli anni ’90, quando ho vissuto a Berlino. Si potevano ancora osservare i danni dei bombardamenti, ricordo di aver visto un bellissimo palazzo antico, bombardato durante la guerra: la facciata aveva delle cariatidi dall’aspetto di bambini che sorreggevano le finestre ma erano molto danneggiate. Sembrava suggerire qualcosa di davvero commovente dell’esperienza di un bambino rispetto alla guerra e mi è rimasto impresso».

Catherine Chidgey è nata a Auckland, Nuova Zelanda, nel 1970. È laureata in scrittura creativa, psicologia e letteratura tedesca, ha vissuto a Berlino per tre anni. Il suo primo romanzo, In a Fishbone Church, ha vinto il New Zealand Book Award come miglior opera prima. Il figlio perfetto è il suo quarto romanzo e ha ricevuto l’Acorn Foundation Fiction Prize nel 2017. Chidgey vive a Ngaruawahia, nell’Isola del Nord della Nuova Zelanda.

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