Caroline Wozniacki vs Simona Halep 7-6 (7-2) / 3-6 / 6-4
Finale all’altezza delle aspettative e meritata vittoria per Caroline Wozniacki, che dopo sei anni torna al vertice della classifica wta e soprattutto si regala il primo slam della carriera. E’ stato uno degli epiloghi degli Australian Open femminili più entusiasmanti degli ultimi anni. Che intensità, che generosità, che grinta, che cuore da parte di entrambe le giocatrici.
Parte alla grandissima la danese, che vola sul 3-0 ed è in giocabile fino al 5-2 quando, al momento di servire per il set, va di braccino e si fa trascinare al tie break che però vince meritatamente grazie a tre risposte sciagurate della Halep su altrettante seconde di servizio veramente abbordabili.
Il terzo game del secondo set è il più lungo del match e se lo aggiudica la rumena, dopo aver annullato svariate palle break. Dopo aver chiesto l’intervento dei medici per malessere generale, la Halep sembra al capolinea, almeno a giudicare dal viso che è quello di una persona che sta più di là che di qua. Ma conosciamo la rumena, getta il cuore oltre l’ostacolo e conquista il secondo set, aiutata da una Wozniacki
titubante.
Il terzo set è tutto quanto scritto in premessa. Non si risparmiano le contendenti, che danno veramente tutto e in questo ultimo parziale salta il servizio, che con la stanchezza diviene uno svantaggio per entrambe. Alla fine la spunta la danese versione muro di gomma, che sul 5-4, 30 pari sfodera dei recuperi clamorosi portando a casa un match point, che poi trasforma in trionfo sempre in modalità tergicristallo vincente.
Caroline Wozniacki 9
Se lo merita questo primo Slam. E’ stata sull’orlo del precipizio un paio di volte nel torneo, ma ha sempre portato a casa la partita di fisico: è l’atleta migliore tra tutte le tenniste del circuito. E’ incredibile come faccia a fare dei recuperi clamorosi e poi sull’ultima palla spingere e a fine punto non avere neppure un minimo di fiatone. Ha giocato un primo set stellare (fatta eccezione per il braccino quando ha servito per il set), si è impantanata nel secondo set ma nel terzo, sotto 4-3, dopo essersi inventata un medical time out per calibrarsi, ha giocato uno straordinario finale. Lacrime di gioia per la danese.
Simona Halep 8
Sarà per la prossima, cara Simona. Ed è un augurio che le facciamo. Ha dato tutto quello che poteva, veramente, ma ha sbattuto su un muro di gomma fisicamente più in palla di lei. Non ha giocato la sua solita finale da perdente. Nonostante l’evidente malessere, forse giramenti di testa o pressione bassa, ha portato a casa con le unghie e con i denti il secondo set e nel terzo è stata ad un passo dalla vittoria. Ma la danese ne aveva più di lei. Allora coraggio, se mantiene la barra dritta una finale slam, sarebbe la quarta, per lei arriverà presto.

